Attenzione
Turotti: ma il giallo era più che sufficiente
L’amarezza dell’ambiente azzurro per una gara subito condizionata. Vannucci: ci rifaremo subito con la Reggiana
VICENZA. Grande amarezza nello staff azzurro, per una partita praticamente mai iniziata: giocare in dieci contro undici per 85’, contro una squadra esperta, fra le favorite, è davvero come scalare l’Everest senza bombole di ossigeno. «Prima della partita - osserva il direttore generale Sandro Turotti - sta riflettendo, che il Vicenza schierava nove giocatori su undici che l’anno scorso erano in B; e quindi, è tanta roba, quando dopo sette minuti rimani in dieci, diventa tutto più difficile. Abbiamo tenuto bene, poi quando prendi gol, le cose si complicano, le energie nervose calano. Potevamo giocarcela diversamente in parità numerica, forse l’espulsione c’era, probabilmente qualche movimento è saltato, non voglio giudicare l’arbitro, ma il rosso mi è parso severo, inizialmente pensavo al giallo. Un conto è restare in dieci a un quarto d’ora dalla fine, un conto è dopo 7’, non cerco scusanti, ma bisogna tenere presente che contro un Vicenza così esperto se ti distrai un attimo, quando prendi gol, rimontare non è semplice. Contro un’altra squadra puoi anche fare qualcosa di diverso, al Menti è dura. Sapevamo che il calendario era in salita, si sapeva, vediamo cosa succede contro squadre diverse e più alla portata. Rimane il rammarico che contro l’Entella abbiamo giocato solo noi a calcio e loro si sono difesi, sfruttando l’unica occasione, qui a Vicenza, un altro episodio e abbiamo condizionato la partita».
Ora si apre l’emergenza in difesa: «Per quanto riguarda Teso, vediamo se è recuperabile - spiega Turotti - forse anche Bregliano potrebbe farcela, comunque Battistini è andato bene, certamente adesso non andiamo sul mercato. Aspettiamo».
Diego Vannucci è amareggiato: il giocatore carrarese ce l’ha messa tutta, come tutti i suoi compagni, ma a Vicenza è arrivata la seconda sconfitta consecutiva. «Sull’episodio chiave dell’espulsione - commenta il laterale azzurro - secondo me l’arbitro è stato severo. Come spesso succede, si sono un po’ spinti sia l’attaccante che il difensore, la palla stava andando in laterale, a mio avviso anche un cartellino giallo sarebbe stato più che sufficiente, visto che erano passati appena sette minuti. A quel punto, anche con un pizzico di fortuna, nel primo tempo eravamo riusciti a reggere, nel secondo tempo Tiribocchi ha trovato il gol ma sul secondo gol credo che lo stesso Tiribocchi fosse in fuorigioco al momento della sponda, magari le immagini mi smentiranno, ma sono convinto che la seconda rete loro fosse irregolare e avremmo quindi potuto avere l’opportunità fino in fondo di provare a riaddrizzarla. Detto questo - ammette - non siamo riusciti a fare al meglio le cose che il mister ci chiede, ci sono stati dei particolari sui quali lavoreremo in settimana per migliorare. Dopo queste due sconfitte dovute a episodi, sia con l’Entella che qui a Vicenza, adesso dobbiamo assolutamente tornare al successo per riportare entusiasmo. Noi ci crediamo, il Vicenza è una squadra costruita per andare in B e lotterà fino in fondo per quell’obiettivo, noi abbiamo dimostrato che con il gioco e con il lavoro possiamo migliorare, quindi non resta che prepararci al meglio per l’incontro di domenica contro la Reggiana, davanti ai nostri tifosi. Vogliamo assolutamente tornare a fare risultato pieno», ribadisce.
Massimo Braglia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
