Sicurezza
Azzurri, 5 gol alla Berretti e create tante occasioni
L’unico indisponibile è ancora Teso, domattina la partenza per Vicenza E intanto La Stampa racconta di Gigi Buffon volontario alla mensa dei poveri
CARRARA. Cinque gol nella partitella per gli azzurri contro la Berretti: prima a segno i centrocampisti (Dettori e Beltrame), poi gli attaccanti: Merini, Nikodijevic e Cellini. Un buon galoppo, anche se i carichi di lavoro si sono fatti sentire, ma gli automatismi del 4-3-1-2 disegnato da mister Braghin stanno migliorando. Il gioco è un po’ la caratteristica di questa Carrarese, che cerca costantemente la verticalizzazione verso la porta avversaria, e infatti le occasioni sono fioccate numerose. I ragazzi seguono le indicazioni, il mister si fa sentire, insomma, il clima è quello giusto per essere all’inizio di una stagione di transizione ma comunque di grande impegno e non priva di difficoltà tecniche. Il calendario propone subito uno scontro contro una nobile decaduta come il Vicenza, reduce dalla B: molti giocatori dell’intelaiatura sono rimasti, al centro dell’attacco c’è il Tir Tiribocchi, una squadra insidiosa che ha il dente avvelenato per la sconfitta di Como ma che all’esordio aveva fatto bene. L’impressione è che Braghin vada alla riconferma dell’undici che ha affrontato e perso immeritatamente contro l’Entella, forse un dubbio è per il ruolo di spalla di Mancuso, visto che sia Merini che Nikodijevic si sono mossi bene, a parte il gol. Ma è chiaro che Cellini è comunque la prima scelta, semmai quando Merini sarà al top - visto che comunque è un giocatore importante - si potrebbe passare anche al tridente, dal momento che Mancuso può fare bene anche da esterno d’attacco. Ma intanto c’è da preparare al meglio la sfida contro il Vicenza: contro l’Entella la Carrarese è mancata essenzialmente negli ultimi sedici metri, qualche tocco fuori misura, un po’ di indecisione al momento di entrare in area e i liguri, che in alcuni frangenti hanno fatto catenaccio, sono riusciti a portare a casa i tre punti. La squadra azzurra ha bisogno anche di trovare brillantezza in alcuni uomini chiave come Dettori e Cellini, ma il fatto che siano andati entrambi in gol è un buon segno (peraltro Dettori c’era andato vicino, su punizione, anche contro l’Entella).
Per quanto riguarda la situazione infortuni, solo Teso è indisponibile: sta facendo riabilitazione, l’impressione è che rientrerà dopo la sosta del 29 ma non è escluso che possa giocare contro la Reggiana il 22. La squadra partirà domattina.
Buffon volontario alla mensa dei poveri di Torino. Il quotidiano La Stampa, in un articolo pubblicato nei giorni scorsi, ha raccontato che Gigi Buffon, portierone della Juve e della Nazionale ma anche patron azzurro, è stato anche volontario alla mensa dei poveri del Servizio Missionario Giovani (Sermig), a Torino.
Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, raccontava, alla vigilia delle 136 partite (record) in azzurro: «Di Buffon si percepiscono i valori e le doti, non attraverso le parole, ma con il silenzio, gli atteggiamenti. E sono molto felice che raggiunga questo primato, che è segno di costanza e di capacità: lui é un uomo che sa quali sono i valori». Olivero ha proseguito: «Oltre alle cene servite e alle conferenze tra i giovani ex-tracomunitari, Gigi ha fatto tante altre cose, che resteranno nella sua e nella nostra storia, in silenzio».
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