Attenzione
«Ha pagato l’aggressività»
L’analisi di Tiberio Parenti e di Matteo Remorini
FORTE. Nel successo bianconero che lancia la Massese in vetta alla classifica l’apporto dei giovanotti è stato assai importante. Belle sorprese che si auspica siano non solo di inizio stagione: Marinai, Remorini, Tozzi, Tognoni e Menicagli, tutti ben oltre la sufficienza tanto che lo stesso tecnico Tazzioli ha voluto sottolineare la bella prova dei “meno esperti”.
«Abbiamo corso molto, più del Camaiore e siamo riusciti a conquistare una vittoria meritata – ha detto il centrocampista Matteo Remorini, autore dell’assist per il primo gol di Tosi - . Personalmente sono contento, sono arrivato a Massa e ho ritrovato fiducia nei miei mezzi che avevo un po’ perso poi i ragazzi più esperti ci danno una grande mano e una grande carica. Andiamo avanti partita per partita, continuiamo su questa strada senza porci degli obiettivi, vedremo col tempo dove potremo arrivare».
Uno degli ultimi arrivati è Tiberio Parenti che, accanto a capitan Milianti, forma una delle coppie di centrali difensivi più forti del girone (dopo due giornate la Massese non ha ancora subìto una rete).
«Siamo partiti molto bene – ha spiegato Parenti – gettando in campo la giusta mentalità e aggressività e questo ci ha premiato contro una buona squadra come il Camaiore».
Nessuno all’interno dell’universo bianconero vuole parlare di obiettivi o di che tipo di campionato affronterà la Massese; la voglia è quella di stupire in positivo perché, sotto sotto, giorno dopo giorno, lo spogliatoio sta prendendo consapevolezza dei propri mezzi dinanzi ad un girone che si annuncia equilibrato e difficile (il flop della corazzata Lucchese lo dimostra ampiamente). La sobrietà e l’intelligenza, talvolta più che le acclamate qualità tecniche, sono le caratteristiche che, a lungo andare, fanno la differenza: la strada intrapresa dai bianconeri sembra quella giusta.
(A.T.)
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