Il dolore
Gran colpo last minute: preso Cellini
Attaccante esperto, proviene dalla Juve Stabia ma ha giocato anche con Varese, Vicenza, Modena, Albinoleffe
CARRARA. Gran colpo dell’ultima ora per la Carrarese: in extremis è stato infatti ingaggiato l’attaccante Marco Cellini, dalla Juve Stabia. Fiorentino, 32 anni, proviene dalla Juve Stabia; ha vestito anche le maglie di Modena, Vicenza, Varese, Albinoleffe (qui la sua migliore stagione, 23 reti), oltre a Prato, Perugia, Foggia. Un bomber di lungo corso che arricchisce la rosa azzurra, pronto all’esordio domenica con l’Entella.
Tornando al campionato, si può dire che l'era Braghin e del ds Sandro Turotti si apre col botto, anzi cinque botti, quelli che hanno affondato il San Marino. La Carrarese ha iniziato alla grande, offrendo uno spettacolo esaltante.
All'Olimpico di Serravalle gli azzurri sono stati un'orchestra senza stecche e dopo che Teso ha buttato giù per la prima volta il muro biancoazzurro, è venuta fuori come una deflagrazione tutta la forza di questa Carrarese per personalità, qualità, vivacità e voglia di cercare il gol fino alla fine.
I tifosi ora possono sognare in grande?
Calma e sangue freddo.
Saranno le prossime giornate a dircelo.
Domenica allo stadio dei Marmi arriverà l'Entella e quello sarà già un esame vero.
Squadra e allenatore si meritano tutti i complimenti possibili, ma questo gruppo rinnovato dovrà tenere i piedi ben saldi per terra, pensare a divertirsi in campo, dare il massimo e solo di conseguenza dimostrare di poter ricoprire un ruolo da protagonista in questa stagione appena iniziata.
La pensa così anche uno dei protagonisti in campo, Leonardo Mancuso, autore del secondo gol: «Sicuramente siamo partiti forte».
Commenta il gioiellino azzurro. «Il risultato è stato molto rotondo, quindi meglio di così non poteva andare. Eravamo consapevoli di poter far bene e siamo tutti molto contenti di com'è andata».
Tanti gol – osserviamo - e tutti bellissimi.
«Sì, oltre ad aver segnato cinque gol, sono stati tutti di pregevole fattura. Soprattutto il terzo è stato un contropiede veramente devastante. Siamo partiti, ho fatto un uno-due con Beltrame, poi l'ho toccata (di tacco ndc) per Belcastro che ha fatto gol».
Posizioni invertite rispetto al tuo gol, quando era stato Belcastro a innescarti.
«Luca è stato bravo a fare sponda di testa, poi sono riuscito a girare al volo la palla verso la porta».
Finora qui a Carrara ti avevamo conosciuto come seconda punta o esterno a sinistra. Domenica hai giocato da centravanti. Come ti sei trovato in quel ruolo?
«In realtà io sono nato quasi centravanti, poi col passar del tempo ho imparato a ricoprire più ruoli. Diciamo quindi che sono tornato alle origini e non mi sono trovato spaesato».
Tutta la squadra ha impressionato. Merito di come vi collocate in campo, o di una preparazione atletica perfetta?
«Secondo me quest'anno abbiamo fatto un ritiro alla grande sotto ogni punto di vista, sia atletico, sia tattico, sia tecnico e ora possiamo raccogliere i primi risultati. Il buon lavoro ripaga sempre».
Come si fa a rimanere coi piedi per terra dopo un 5-0 del genere?
«Pensare di aver fatto già qualcosa è il rischio più grande, perché una partita non è niente. Domenica arriverà l'Entella in casa nostra. Quello sarà già un test per capire che ci attende un campionato difficile e non sarà sempre come a San Marino. Dobbiamo solo dimenticare in fretta questo 5-0, cioè prendere atto che è stata una gran vittoria, ma guardare subito avanti e allenarci in settimana al massimo, per arrivare pronti domenica».
Conclude così la lunga chiacchierata uno dei giocatori chiave della Carrarese.
Luca Santoni
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