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Primo passo per il ripescaggio della Carrarese

Primo passo per il ripescaggio della Carrarese

In giornata inviati della società azzurra a Roma e Firenze per la richiesta di partecipazione alla Prima divisione

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CARRARA. La Carrarese ha fatto il primo passo ufficiale verso il ripescaggio.

Gigi Buffon ha mantenuto la promessa e in questi giorni ha dato il compito agli esperti di redigere tutta la documentazione e soprattutto ha aperto il portafoglio e ha garantito la copertura economica delle tasse e delle fideiussioni.

Già questa mattina gli emissari di piazza Vittorio Veneto saranno a Roma e a Firenze a depositare la documentazione rispettivamente presso la sede della Co.vi.soc (per i controlli fiscali) e della Lega Pro (per gli adempimenti sportivi).

Ieri mattina la nota ufficiale:«In anticipo rispetto alla scadenza federale, la società Carrarese Calcio S.r.l. comunica di aver già predisposto tutta la documentazione necessaria (corredata da garanzie e tasse) per richiedere il ripescaggio in Prima divisione Lega Pro stagione sportiva 2013/14».

E si aggiunge:« La documentazione sarà deposita a mano presso gli uffici competenti di Lega Pro a Firenze e Co.Vi.So.C. a Roma nella giornata di domani (oggi per chi legge)».

Ora che la Carrarese ha fatto i suoi passi c'è da attendere l'esito del ripescaggio che vede, comunque, la società azzurra assoluta favorita ad essere riammessa al campionato di Prima divisione dopo la retrocessione sul campo della scorsa stagione.

I criteri per il ripescaggio sono tre:

posizione in classifica della scorsa stagione, tradizione calcistica (il "merito sportivo") e la media spettatori.

Rispetto al principale concorrente, il Cuneo, la Carrarese dovrebbe essere in vantaggio anche se lo scorso anno la formazione piemontese si è meglio piazzata in classifica ma la Carrarese ha un passato sportivo di maggior importanza.

Il prossimo anno sarà anche la stagione delle grandi modifiche in Lega Pro verso il 2014 quando saranno eliminate Prima e Seconda divisione con la creazione di un campionato unico a 60 squadre divise in tre gironi.

Verso questa riforma la stagione 2013/14 avrà le retrocessioni bloccate in Prima divisione dunque chi è lì è già sicuro di disputare il campionato successivo in Lega Pro.

Ma cambiano anche i criteri per la promozione in serie B, sulla carta molto più semplice. Perché oltre alle squadre vincitrici dei propri gironi, i play-off saranno estesi fino alla squadra in nona posizione in classifica.

Cambia anche la Seconda divisione: una sola promossa e ben 18 squadre retrocesse ossia 9 per ogni girone.

Ecco perché, in ogni caso, è meglio essere in Prima divisione per non rischiare di dover salutare per molto tempo il professionismo.

Adesso per i sostenitori gialloazzurri si prospetta un periodo di ansiosa attesa per conoscere in quale campionato la loro squadra del cuore giocherà nella prossima stagione agonistica.

Luca Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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