Sicurezza
«Vidi Neymar a 15 anni, che spettacolo»
Bordigoni, appassionato di calcio brasiliano: «Qualche addetto ai lavori mi derise quando parlai di lui»
CARRARA. Non è certo sorpreso Mino Bordigoni dalle performances di assoluto valore di Neymar attaccante della Selecao del Brasile alla Confederations Cup appena conclusa, anzi lo aveva intuito con largo anticipo (esattamente sei anni fa): era il 2007 quando l'allora quindicenne Neymar da Silva Santos Junior, meglio noto come Neymar Jr. nato a Mogi das Cruzes il 5 febbraio 1992 nello stato di San Paolo, fu visto giocare in una partita ufficiale degli allievi del Santos da Mino Bordigoni, invitato da un dirigente del settore giovanile del Santos. Non è quindi stupito il professor Bordigoni che sia arrivato sul tetto del mondo (acquistato dal Barcellona, farà coppia con Messi).
Il carrarese appassionato di calcio brasiliano da molti anni ha avuto, in uno dei molteplici viaggi, a sue spese, in Brasile, la fortuna di essere presente come semplice spettatore ad assistere nel lontano luglio 2007 alle giocate di questa, allora stellina, ma ora luccicante stella. Fu persino deriso il professor Mino Bordigoni, dopo il rientro in Italia quando, sugli spalti dell'Arena Garibaldi dove era a vedere un allenamento del Pisa (allenatore Giampiero Ventura in serie B), disse a due illustri e titolati procuratori italiani, che per comprare il mogiano o mogicruzeso bisognava sborsare trenta milioni di euro come clausola rescissoria (lo riportavano articoli della stampa sportiva brasiliana e da comunicati ufficiali del Santos Futebol Clube detto comunemente Santos).
Persino Pelè ("Neymar può diventare anche più forte di me") lo decanta come suo erede: longilineo 1,82 circa, scatto bruciante, grande talento e abilità sui calci piazzati, vedi la perla contro l'Italia, forte nei colpi di testa, molto rapido specialmente con la palla al piede, ed è ambidestro.
Entra stabilmente in prima squadra a partire dal campionato 2009 (17 anni); in Nazionale debutta il 10 agosto 2010 a diciotto anni contro gli Stati Uniti al New Meadowlands Stadium New Jersey. Spiega Bordigoni: «In Brasile Neymar è un'icona:vengono trasmessi suoi spots pubblicitari più volte al giorno e il suo viso è entrato in tutte le case brasiliane. Purtroppo, poco tempo fa, l'ultima sua immagine pubblicitaria televisiva di una nota casa di biancheria intima ha suscitato una forte reazione e uno scandalo da parte della comunità gay, che ha ritenuto il passaggio televisivo omofobo,anche se la titolare della ditta per evitare equivoci, ha sostenuto che l'azienda è libera da ogni preconcetto e rispetta qualsiasi orientamento sessuale».
Conclude Mino Bordigoni: «Non è necessario essere esperti per giudicare il valore di un giovane calciatore, non occorre essere direttori sportivi, direttori generali, direttori tecnici, procuratori, bisogna intuire(e non è facile) le potenzialità e le capacità di ogni futura promessa, ma lo scettro e il comando lo tengono in pugno gli addetti ai lavori che gestiscono tutto il mercato nazionale ed internazionale con le loro decisioni».
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