Il Tirreno

Attorno agli Oliveti solo il caos La storia di uno stadio jellato

Attorno agli Oliveti solo il caos La storia di uno stadio jellato

L’impianto della Massese è sempre stato messo in discussione dai vertici della federazione Ma non è l’unico a essere in queste condizioni. Eppure ogni anno non si sa se potrà riaprire

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MASSA. Da una parte lavori in corso (a Carrara è in costruzione il nuovo terreno sintetico) dall'altra, a Massa, problemi burocratici (non possiamo che chiamarli cosi se rapportiamo lo stadio degli Oliveti a quelli di tutte le altre società di serie D). Intoppi che hanno messo in forse la disputa del classico derby fra Massese e Carrarese, oppure di giocarlo in un'altra città. Ma mentre Massa sta ferma Carrara lavora alacremente ed è pronta a ospitare la sfida dell’anno ai Marmi. Che dire? Bravi gli azzurri e bravo il sindaco Angelo Zubbani.

Per i bianconeri i problemi sono altri, ben più gravi di una partita con i cugini: per esempio la minaccia di dover giocare le gare casalinghe del prossimo campionato di serie D in esilio. Non ci si ricorda in che condizioni, durante la ristrutturazione, sono state giocate in casa gare di serie C1? Tribuna chiusa e un'impalcatura di pochi metri quadrati per la stampa davanti.

Ma torniamo al derby: vediamo perchè non si gioca agli Oliveti. Lo stadio di Massa è stato ristrutturato sei anni fa, e gradinata a parte (non è stata toccata anche perché per la serie D o la Seconda divisione bastano ed avanzano la tribuna e le due curve) c'è la massima sicurezza in ogni settore. Curve ampie e con doppia uscita, tribuna con tutte le misure del caso. Spettatori delle due squadre a distanza di sicurezza, con spazi dietro le curve e fuori dello stadio senza impedimenti di abitazioni o altro. Insomma controllabili benissimo dalle forze dell'ordine, se proprio ce ne fosse bisogno. Allora cosa manca? Noi crediamo che casomai ci sia qualcosa in più, comunque, sembra manchino le via di fuga verso l'interno del campo. Ma a cosa servono se sono in abbondanza quelle verso l'esterno? A cosa serve scappare o fuggire nel campo quando c'è spazio più che sufficiente per farlo verso l'esterno? Non siamo in un catino tipo San Siro (Meazza) dove addirittura la fuga verso il centro del campo potrebbe portare ancora più problemi! L'esterno degli Oliveti è ampio, con strade che portano in direzioni diverse ( compreso la vicinissima autostrada), fuori e lontano del centro abitato ( città). Cosa si vuole di più per un campionato di serie D dove la media spettatori non supera le cinquecento unità e la capienza degli Oliveti è, a star larghi, oltre tremila escluso la gradinata ( altrimenti supererebbe i cinquemila). Perchè? Non vogliamo tirare in ballo le altre città toscane, ma chi altri ha una simile sicurezza? Abbiamo visto tutti gli altri stadi, e parliamo di città capoluogo, non paeselli. Se poi guardiamo gli impianti (chiamiamoli così solo per rispetto) delle squadre che hanno giocato con i bianconeri in questa stagione il confronto fa ridere. Dove ha giocato la Massese con il Tuttocuoio? Con il Rosignano, con la Fortis, con il Pro Piacenza, Camaiore, Bagnolese, Fidenza, Forcoli, Formigine, Mezzolara? Se invece vogliamo dire che servirebbero migliorie per la comodità degli sportivi, per una maggiore affluenza allo stadio siamo d'accordo, anzi abbiamo più suggerimenti da dare di certe autorità: come la copertura almeno della tribuna, un ascensore per disabili o anziani (ci sono in molti stadi), sedili con schienali più comodi (quelli esistenti sarebbe meglio non ci fossero), uno spazio per i mezzi di informazione più ampio (quella gabbia di lamiera in alto può ospitare al massimo due telecamere e in basso ha tolto spazio utilissimo davanti agli spogliatoi dove un tempo potevano sostare il pullman degli ospiti ed altri mezzi per addetti ai lavori, senza contare quella struttura che sopporterebbe un'autostrada), e ancora copertura e avvicinamento delle curve al campo. Ma queste cose sarebbero indipendenti dalla sicurezza ed omologazione dell'impianto. Quindi allo stato attuale più una chimera che altro. Adesso bisogna correre ai ripari e permettere alla Massese di iniziare il campionato con il suo stadio per una stagione che deve essere del rilancio.

Aldo Antola

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