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Mercato, Rosso e Ranellucci i primi colpi

Mercato, Rosso e Ranellucci i primi colpi

Mister Braghin ha chiesto espressamente a Turotti di ingaggiare nei ruoli chiave uomini di fiducia, in arrivo anche Alfonso

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CARRARA. Ancora con l’incertezza sulle modalità per la distribuzione dei contributi in base all’età, oggi apre ufficialmente il mercato, ma difficilmente a breve ci saranno operazioni importanti. «Proprio in questi giorni - spiega il direttore sportivo Sandro Turotti - è arrivata una lettera in cui si spiega che le normative saranno definitive solo a organici definitivi, quindi, aggiungo io, si andrà a metà agosto. Ad oggi l’indicazione, per la seconda divisione, è di una media di 24 anni e mezzo per la formazione iniziale, ma nell’ultimo quarto d’ora ci sarà libertà di sostituzioni. Un po’ diversa la suddivisione in C1, dove si potrà arrivare fino ai 26 anni con una riduzione dell’importo; questo perché, facendo le verifiche sui contratti in essere, si è scoperto che sono di più in C1 gli ultratrentenni sotto contratto».

Ventiquattro anni e mezzo significa che gli 89 restano la base, ma spazio per giocatori ultratrentenni ce n’è poco. Difficile che possano restare Anzalone e Corrent, rispettivamente di 35 e 34 anni, anche perché comunque mister Maurizio Braghin ha espresso la volontà, come noto, di poter disporre nei ruoli chiave di almeno due-tre giocatori che conosce bene, che sono abituati alla sua filosofia di gioco e che quindi possono anche accelerare l’assimilazione dei suoi concetti nel gruppo; i nomi più gettonati, Andrea Rosso e Alessandro Ranellucci sono rispettivamente 84 e 83, e già alzano la media di undici anni: con loro in campo, servono un 94 e un 95, oppure due 93 e un 92, e così via.

Il direttore Turotti è ovviamente in contatto con le grandi squadre per accaparrarsi qualche primavera di valore accertato, ma l’indicazione di massima è di prendere giovani “alla Mancuso”, cioè che abbiano almeno un anno di esperienza in categoria, D o C2. La C2 sarà un campionato molto difficile, competitivo, e non ci sarà tempo per la maturazione dei Primavera, che spesso hanno bisogno di almeno un anno di rodaggio; si è visto con Belcastro, ma anche Ciciretti solo nel finale ha un po’ preso le misure al campionato. Mentre Mancuso, l’unico sempre presente fra gli azzurri, arrivava già con la gavetta della D.

Sul fronte del ripescaggio, ad oggi sembra che, fidando sul fatto che non ci saranno retrocessioni, le squadre di C1 faranno l’impossibile per partire. Oggi comunque devono essere depositati i soldi per l’iscrizione e le fideiussioni, e quindi già una prima idea ci sarà; entro sabato 6 inoltre devono presentare un piano di ripianamento, se necessario, le squadre che hanno dei disavanzi di gestione. E in seguito saranno valutate le fideiussioni. In questi giorni poi Covisoc e Deloitte (la società di revisione) hanno fatto visita alle società, anche lì ci saranno delle risposte.

Ma per il momento, la società è concentrata sulla C2 nella quale sarà d’obbligo partire bene e mantenersi sempre sopra la linea di galleggiamento del sesto posto. Per il portiere il nome più gettonato resta Alfonso. La società non vuole sbagliare assolutamente il mercato di luglio, il patron Gigi Buffon - ieri grande protagonista in Brasile con tre rigori parati - ha dato indicazione di scegliere solo giocatori sicuri. Meteore come Corticchia, Alcibiade, Margiotta, Piscitelli e c. non saranno ammissibili: anche perché la C2 sarà, ripetiamo, molto più difficile della C1.(m.b.)

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