Il Tirreno

Carrarese, comincia ora la corsa per il ripescaggio

di Luca Borghini
Carrarese, comincia ora la corsa per il ripescaggio

Tempi stretti: bisogna preparare tutta la documentazione da inviare alla Figc L’obiettivo dopo un anno difficile è ridare linfa al progetto di Gigi Buffon

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CARRARA. È ora di iniziare a programmare la prossima stagione degli azzurri proprio adesso, mentre stanno scorrendo gli ultimi giorni di allenamento per la Carrarese che è retrocessa in una delle peggiori stagioni degli ultimi anni.

Subito dopo il termine della sedute di allenamento la dirigenza dovrà prendere subito decisioni importanti per iniziare una programmazione seria e soprattutto per ridare linfa al progetto ambizioso di Gigi Buffon.

Innanzitutto se si tenterà la strada del ripescaggio i tempi sono molto più stretti perché occorre iniziare subito a preparare tutta la documentazione da inviare alla Figc. Insomma non c’è proprio tempo da perdere.

Non solo. Per ottenere il ripescaggio le società devono versare un contributo straordinario alla Federazione di 200mila euro oltre a presentare una fideiussione da 600mila euro. Va da sé che le società ripescate devono ottenere la licenza nazionale di Prima Divisione.

Questa è la prima scelta che deve prendere Buffon. Tentare un ripescaggio in Prima Divisione pronti però ad allestire una squadra di buon livello oppure fare un campionato di Seconda Divisione da vertice. Certo il prossimo anno non ci saranno retrocessioni dalla Prima alla Seconda Divisione ma questo, reduci dalla stagione appena conclusa, non è una “scusa” per non impegnarsi nell'allestire una squadra dignitosa.

Le chance per ottenere il ripescaggio ci sono tutte. Il calcolo è abbastanza complesso bisogna tenere conto di diversi criteri alcuni dei quali, come quello della media spettatori, il cui conteggio per i non addetti ai lavori è quasi impossibile.

Per la media spettatori, ad esempio, bisogna tenere conto delle gare interne di regular season disputate dal 2007/08 al 2011/12 in base ai dati Siae.

In ogni caso al direttore Sandro Turotti spetterà il compito di ricostruire la squadra perché di questo si deve fare dopo i risultati a dir poco deludenti di questa stagione. C’è da rimettersi subito al lavoro e ricominciare dagli errori fatti per non ripeterli più.

È vero che c'è ancora del tempo, in fin dei conti il campionato è ancora aperto con i play-off e play-out, ma la programmazione è bene che inizi il prima possibile.

E poi magari questo potrebbe essere l'anno zero per ripartire con una riorganizzazione più ampia coinvolgendo maggiormente il settore giovanile l'unica versa risorsa delle squadre di Lega Pro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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