Finanza
Massese, ecco i sette giorni decisivi
Diversi i nodi da sciogliere. Il primo: la conferma del tecnico Fabrizio Tazzioli
MASSA. Settimana importante per la Massese così come per tutto il capoluogo apuano che si appresta ad eleggere la nuova giunta comunale. Un passaggio fondamentale che riguarderà da vicino la dirigenza apuana che con la prossima amministrazione dovrà affrontare il problema legato allo stadio degli Oliveti. Intanto ieri gli emissari zebrati si sono fatti un giro nei playoff per osservare alcuni giocatori che potrebbero entrare nel taccuino dei nuovi acquisti in vista della prossima stagione. Ci si muove in punta di piedi con la consapevolezza comunque di non far passare troppo tempo evitando di partire in ritardo rispetto alle altre.
Intanto la tifoseria bianconera si è goduta la prima domenica senza calcio giocato auspicando che la dirigenza riesca a sciogliere per tempo i primi nodi legati alla riconferma del tecnico Fabrizio Tazzioli e degli elementi più importanti dai quali ripartire per una stagione da protagonista. E’ chiaro che non si potranno pretendere fuochi d’artificio prima dell’insediamento della nuova giunta, epperò alcuni segnali dovranno essere trasmessi per non creare troppa ansia. «Ci stiamo muovendo per farci trovare pronti al momento giusto – ha detto nei giorni scorsi il coordinatore generale zebrato, Andrea Radicchi – non vogliamo certamente partire in ritardo come l’anno scorso». Per quello che riguarda il tecnico Tazzioli, gli ottimi rapporti con il presidente Giorgio Turba e il buon lavoro svolto sinora sulla panchina bianconera facilitano un’eventuale sua conferma, a meno che non arrivino proposte difficilmente rifiutabili dalla Prima Divisione. In altri casi, il tecnico di Barga difficilmente lascerebbe la Massese con la quale, se ci sarà convergenza di idee con la dirigenza, punterebbe al salto di categoria ripartendo dalla base della rosa di quest’anno e dando spazio ai giovani, supportati da sette/otto giocatori esperti e di un certo valore. In parole povere, non ci sarebbe molto da fare per costruire una squadra che possa posizionarsi stabilmente tra le prime in attesa che la discussa riforma della Lega Pro faccia il suo corso.
Entro la fine del mese l’obiettivo è quello di cominciare a testare il terreno con gli elementi più quotati che, peraltro, hanno già cominciato a ricevere i primi corteggiamenti. Ma non è ancora il caso di farsi prendere dalla frenesia, il tempo a disposizione per fare le cose per bene esiste anche se non sarà eterno.
Alessandro Tabarrani
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