Il dolore
Azzurri, c’è una speranza di disputare i playout
Il procuratore Palazzi ha fatto appello contro la penalizzazione all’Andria: gli 8 punti nel prossimo anno (senza retrocessioni) ritenuti insufficienti
CARRARA. Si riaccende una speranza per la Carrarese di giocarsi i play-out per restare in Prima Divisione. Tutto ruota attorno alla penalizzazione della squadra pugliese dell’Andria per violazioni Co.Vi.Soc relative agli ultimi mesi del 2012. La commissione disciplinare nazionale ha comminato 8 punti di penalizzazione e 40mila euro di ammenda. Punti da scontare il prossimo campionato di Prima Divisione in cui, tra l'altro, non saranno previste retrocessioni. Alla decisione si è appellata la Procura della Federazione per cui il caso si discuterà in secondo giudizio lunedì prossimo. Purtroppo è l'ennesimo caso della giustizia sportiva che potrebbe creare un pericoloso precedente.
Questo perché il regolamento prevederebbe che gli illeciti commessi precedentemente al 31 dicembre 2012 vadano scontati nel campionato corrente, quelli commessi dal 1º gennaio 2013 vadano scontati nel campionato successivo. In questo caso l'Andria avrebbe dovuto scontare in questo campionato. Ma i tempi della giustizia sono lenti e così il caso è stato discusso a fine campionato. Poco male, si potrebbe pensare, invece no. Perché in gioco ci sono i play-out e la retrocessione diretta. Gli 8 punti di penalizzazione sarebbero considerati pochi dalla Procura Federale che vorrebbe chiederne 13 e da scontare immediatamente.
Questo vorrebbe dire stravolgere la classifica: ai play-out la Carrarese, Andria retrocesso d'ufficio.
Se lunedì, quindi, venisse accolta la richiesta della procura, per la Carrarese sarebbero play-out contro il Prato e per il Sorrento sarebbe sfida contro il Barletta. Se invece i punti saranno meno ecco allora che potrebbe cambiare la classifica dei playout ma non le sorti della Carrarese.
Comunicato Sorrento. Sulla penalizzazione dell'Andria e sui tempi della giustizia è intervenuto il Sorrento Calcio con un duro comunicato. «Qualcuno ha informato la Commissione Disciplinare che – se l’As Andria Bat parteciperà al prossimo torneo di Prima Divisione – nella stagione 2013/14 non ci sono retrocessioni e quindi le penalizzazioni non potranno mai considerarsi afflittive? - scrive il Sorrento - Questo comunicato non è contro la società Andria Bat; la scrivente società ha sentito il dovere di far sentire la propria voce per rispetto dei suoi tifosi, dei suoi tesserati, ai quali ha sempre trasmesso il messaggio del rispetto delle regole amministrative, anche a discapito di una maggiore competitività sportiva. Pertanto, la scrivente società, addolorata, si chiede se le regole (sempre più rigorose) non siano state calpestate, mortificando così chi prova con enormi sacrifici a rispettarle. Nella speranza che gli organi di competenza possano proporre ricorso nei modi e nei tempi dovuti. Fermo restando che il Sorrento calcio a tutela della propria immagine, della città, dei dirigenti e dei propri tifosi, si riserva di far valere in tutte le sedi giudiziarie, i propri diritti. Nella salvaguardia della gestione societaria svolta secondo criteri di onesta e correttezza e che la sentenza della Commissione disciplinare ha evidentemente calpestato».
(l.bo.)
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