Il lutto
Carrarese, al via le grandi manovre
Anzalone, vannucci e Merini pronti a restare. Toto mister: dal ritorno di Monaco ai locali Andrea Danesi e Giacomo Lazzini
CARRARA. Ripartire dalla carrarinità. Lo chiedono tutti, a cominciare dai tifosi. Il patron della carrarese Gianluigi Buffon, dopo aver confermato l’intenzione si restare senza se e senza ma alla guida della Carrarese confermando che il progetto va avanti con il direttore dell’area tecnica Turotti che avrà il compito di allestire la squadra per il prossimo anno, sia in caso diC1, con il ripescaggio che non appare cosi lontano, sia in caso di C2. Le competenze calcistiche di Turotti non si possono certo discutere, ma nella Carrarese serve prima di tutto gente attaccata alla maglia, a cominciare dalla dirigenza, fino al campo. Pertanto la Carrarese, e lo dicono tutti i tifosi, non puo’ fare a meno di una figura come Walter Devoti: la sua carrarinità vera e genuina, la sua grande professionalità e conoscenza del calcio giocato e dei regolamenti federali e il suo attaccamento alla maglia dimostrato sia negli anni passati in Piazza Vittorio Veneto, sia in questi ultimi 3 anni, passati (ahimè ) lontano dal calcio, fa di lui una figura indispensabile per la Carrarese di oggi e di domani. Un’eventuale sinergia tra Turotti e Devoti non potrebbe che dare risultati positivi e potrebbe rappresentare davvero la prima fondamentale mattonella per il futuro azzurro. Poi viene la panchina: anche qui serve ripartire da uno che conosce Carrara o comunque che sia legato alla carrarese. I tifosi vorrebbero a gran voce un ritorno di Francesco Monaco, un tecnico legato alla piazza che piace ai tifosi, che ha già vinto con la Carrarese. Monaco accetterebbe subito l’eventuale ritorno. Poi se proprio non si volesse prendere il tecnico marchigiano, allora si dovrebbe puntare su un allenatore giovane e locale: i vari Andrea Danesi e Giacomo Lazzini non hanno nulla da invidiare ai tre tecnici che si sono alternati sulla panchina azzurra quest’anno. Poi viene il capitolo giocatori: via i vari prestiti e giovani, potrebbe restare la vecchia guardia, almeno in parte. Al momento vorrebbero restare Corrent, Anzalone, Vannucci e anche Matteo Merini, il quale andrà valorizzato molto meglio, cosa che nessuno dei tre allenatori di quest’anno è riuscita a fare. Benassi invece andrà con tutta probabilità a Viareggio, mentre Orlandi ha richieste dal Tritium e dal Como. In stand by Pestrin e Venitucci, due giocatori in scadenza di contratto che pero’ potrebbero risultare utili.
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