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Corrent: vorrei restare, anche in C2

Corrent: vorrei restare, anche in C2

Il capitano amareggiato: «Siamo tutti dispiaciuti soprattutto per il nostro presidente Buffon e per la tifoseria»

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CARRARA. Nicola Corrent sarebbe pronto a continuare la sua esperienza con la Carrarese anche in C2. A dirlo è lo stesso centrocampista. Durante la disamina della stagione il capitano azzurro fa autocritica, chiedendo scusa a Buffon e alla città. Ecco le parole di Corrent, raccolte poche ore prima della ripresa degli allenamenti della squadra: «Il mio futuro nella Carrarese? Al di là del contratto (scadrà nel 2014 ndc) serve la volontà di entrambe la parti di rimanere insieme. E' tre anni che sono qua, ho vissuto due anni molto importanti, mentre questo è stato segnato da una sconfitta pesante. Comunque il mio rapporto con la città e la tifoseria lo conoscono tutti. E' evidente che andare via in questa maniera non mi farebbe piacere. I giorni dopo la retrocessione sono i peggiori, perché ci si rende conto veramente di quello che è successo. Ci vuole un po' di tempo per smaltire queste tossine, però poi la voglia di ricominciare prevale sempre. Ovviamente vedremo che intenzioni avrà la società. Sicuramente non mi spaventa l'idea di scendere di categoria e rimanere dopo questa delusione, anzi. Purtroppo è stata veramente un'annata tribolata. Quando le cose vanno male, si concatenano una serie di conseguenze negative incredibile. Credo che a livello di infortuni nessuno dei nostri tre allenatori abbia mai avuto tutti i giocatori a disposizione».

Nicola, secondo te dove vanno ricercate le cause di questa retrocessione?

«E' difficile rispondere. Le cause sono tante».

Possiamo dire che tutto nasce dall'inizio, con la preparazione e quelle sei sconfitte consecutive. E' come se la Carrarese fosse partita con una penalizzazione di -18. Con un handicap del genere già impressiona in positivo il fatto che sia arrivata viva fino al 72' dell'ultima giornata.

«Sicuramente nelle prime partite abbiamo fatto molta fatica. Probabilmente la squadra all'inizio non era attrezzata in maniera equilibrata per presentarsi in una categoria così importante e in un girone così duro come quello sud. Credo che obiettivamente il rendimento personale di noi giocatori sia stato ampiamente al di sotto delle aspettative, mi riferisco a me, al gruppo dei “vecchi” e a quello dei nuovi arrivati. Non abbiamo reso per quello che tutti si aspettavano. E' un'autocritica che bisogna fare. Io per primo, che sono capitano, se vado ad analizzare la mia stagione, effettivamente non è stata positiva. Ho avuto mille problemi fisici ed è stata difficoltosa. Makinwa è arrivato e si è fatto male. Malatesta e Merini avevano 12 gol a testa e ne hanno fatto uno in due. Abbiamo preso 50 gol con una difesa che alla fine per tre quarti era quella dell'anno scorso. Tutti abbiamo reso poco, per quello che potevamo fare: parlo del punto di vista tecnico dei giocatori. Sono stati cambiati tre allenatori e non sta certo a me giudicare chi fosse il più bravo e il meno: il dato di fatto è che in tutti e tre i casi noi giocatori non siamo riusciti a dare una svolta. E' un peccato. Abbiamo perso, è stato un fallimento sportivo che in ogni caso ci rimarrà dentro. Mi dispiace tanto per il nostro presidente Buffon al quale vanno le nostre scuse. Gigi non si aspettava questo fallimento sportivo e non se lo meritava. Non dimentichiamo che questa società non ci sarebbe neanche stata se non l'avesse presa lui. Questo bisogna riconoscerglielo. Nel primo anno in questa sua nuova veste sicuramente gli abbiamo dato un grosso dispiacere e mi dispiace parecchio. Mi dispiace anche per i nostri tifosi. Non c'è mai stato un grosso entusiasmo fin dall'inizio, però lo zoccolo duro è sempre rimasto al nostro fianco. Ci ha sempre fatto lavorare in tranquillità nonostante i continui risultati negativi. Questi sono aspetti della tifoseria e della città che bisogna elogiare».

Giudice sportivo. Carrarese multata di 1500 euro «per indebita presenza nel recinto di gioco, durante la seconda parte della gara ed al termine, di due persone non identificate ma riconducibili alla società, che rivolgevano frasi offensive verso tesserati della squadra avversaria al rientro negli spogliatoi?».

In più squalifica di una giornata per Anzalone che ovviamente sconterà il turno di stop a partire dal prossimo campionato.

Luca Santoni

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