Il Tirreno

Zebre, è Tazzioli la prima tessera da mettere a posto

di Alessandro Tabarrani

MASSA. Il giorno dopo la beffarda eliminazione dai play off, in casa bianconera si pensa già al futuro che dovrà essere affrontato da protagonista come accaduto nella stagione appena conclusa, anzi,...

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MASSA. Il giorno dopo la beffarda eliminazione dai play off, in casa bianconera si pensa già al futuro che dovrà essere affrontato da protagonista come accaduto nella stagione appena conclusa, anzi, meglio.

La dirigenza bianconera è già al lavoro per preparare una squadra competitiva senza indugi, facendosi trovare pronti ai nastri di partenza con tutte le pedine ben collocate al loro posto, a differenza di quanto avvenuto la scorsa estate nella quale la locomotiva zebrata è partita in ritardo rispetto alle altre a causa della rivoluzione societaria che, a fianco del presidente Giorgio Turba, ha portato volti nuovi accanto e conseguenti addii.

Orbene, vista la situazione, la prima cosa da fare è, evidentemente, la conferma o meno dell’allenatore. Tazzioli da quando ha preso in mano la panca bianconera al posto di Filippi circa un anno e mezzo fa, ha conquistato una promozione e sfiorandone una seconda. Un lavoro importante che la società cercherà di tutelare assicurandosi ancora la presenza del tecnico di Barga in panchina.

«La volontà è quella di continuare con Tazzioli – ha detto lo stesso presidente Turba – ora comunque è presto per parlare di ogni cosa, quello che posso dire è che la dirigenza è pronta a ripartire con entusiasmo puntando su una squadra giovane e vincente». L’impressione è che sarà lo stesso Tazzioli ad avere la possibilità di decidere per il proprio futuro, nel senso che l’abbandono della Massese sarebbe messo in discussione solo da offerte allettanti provenienti da categorie superiori; a quel punto, non sarebbe certo la dirigenza apuana a frapporsi tra eventuali e importanti salti di categoria e Tazzioli.Ciò premesso, l’obiettivo è quello di puntare su una rosa giovane e stimolata (per non dire affamata), con al massimo sette/otto giocatori esperti che affianchino i più pischelli. Tanto per cominciare i fuoriquota saliranno di un anno, nel senso che nella prossima stagione dovranno essere schierati un giocatore classe 1993, due elementi classe 1994 e un elemento classe 1995. L’idea è di ripartire dai giovani che hanno dimostrato già quest’anno di poter stare in una squadra che punterà alla vittoria di un campionato che già da ora si preannuncia ancora più difficile di quello appena trascorso.

Dal punto di vista dei classe 1993, Zambarda, Tozzi e Diego Vita assicurerebbero rendimenti importanti, così come i classe 1994 Fatale e Remorini sembrano pronti per giocarsi le loro chances.Il portiere Sannino, invece, dovrebbe tornare al Livorno per fine prestito.Detto questo, l’attenzione è rivolta verso un paio di elementi classe 1995 di prospettive importanti che possano agevolare il salto di qualità. Per carità è certamente prematuro addentrarsi ora in qualsiasi tipo di ipotesi, ma sembra proprio che quest’anno i nodi da sciogliere non riguarderanno la formazione della squadra.

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