Sicurezza
La finalissima dell’Atletico Podenzana
Oggi a Bozzano sfida il Fucecchio per avere la certezza della Prima categoria
PODENZANA. Forse non servirà nemmeno la vittoria della finale per essere promossi in prima categoria, forse il Fucecchio è squadra troppo forte per i ragazzi di Moris Centofanti, forse il pubblico dei fiorentini prevarrà su quello al seguito dei lunigianesi, forse, troppi forse. Ma perché non provarci? Novanta minuti, magari qualche minuto in più e poi sarà terminata l’incredibile stagione dell’Atl.Podenzana del presidente Marco Pinelli. Forse (l’ennesimo), il patron non vorrebbe finisse mai questa cavalcata straordinaria dei suoi ragazzi. Uno schiaffo morale per chi pensa che nel calcio contino solo i “franchi”, per chi va a pescare giocatori da categorie esorbitanti, per chi “se non hai delle spinte non vai da nessuna parte”. Podenzana è la faccia pulita e innovativa del calcio lunigianese. Un gruppo di amici, giovani e con molte idee che frullano per la testa ma soprattutto tantissima passione e sacrificio. Adesso l’atto finale. In quel di Bozzano i biancocelesti affrontano la corazzata Fucecchio, ex team professionista negli anni Trenta e Quaranta. Sono trascorsi decenni e decenni, ma la storia parla chiaro: di fronte vi sarà un top team, come il Fucecchio, contro una giovanissima realtà locale come l’Atl.Podenzana 2004. Una data però unisce le due compagini. Dopo un fallimento infatti, l’Ac Fucecchio Asd è stata rifondata proprio nel 2004, in contemporanea con la nascita dell’Atl.Podenzana. Un segno del destino dunque riunisce in finale le vincitrici degli spareggi play off dei gironi A e B di seconda categoria toscana. «Affronteremo il Fucecchio con il solito spirito e la medesima voglia di fare bene – spiega il Ds Davide Giannetti – sorretti da quella mentalità che ci ha permesso di fare grandi cose in campionato e nei play off». Gli avversari sono un’incognita, quante sono le possibilità di farcela? «Non è facile fare previsioni sapendo poco o nulla sugli avversari. Direi un 60%-40% a loro favore, più che altro se si considera la loro recente storia di grande spessore» conclude il direttore. Mister Moris Centofanti, intanto, ha dovuto preparare un match praticamente al buio, non conoscendo nulla della sfidante. Come ha fatto? «Queste sfide si preparano facendo affidamento solo ed esclusivamente sulle proprie qualità. E’ questa infatti l’unica base certa sulla quale possiamo basarci». La squadra comunque si appresta alla finalissima senza assenze, al gran completo. Più la felicità della finalissima o la paura di perdere? «Siamo contenti per il traguardo raggiunto, ma siamo anche concentrati per ottenere il massimo. Nessuna paura»- esclamano in coro mister Centofanti e il patron Marco Pinelli. I ragazzi terribili del “Panigaccio” insomma non vogliono smettere di sorprendere.
Saverio Beghè
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