Sicurezza
A Nocera a caccia di punti d’oro
E intanto Gigi Buffon ribadisce: «Sono convinto che non retrocederemo, ma resterei comunque»
CARRARA. Ultimi 180’ di regular season: la Nocerina diventa l’arbitro della retrocessione, visto che i rossoneri di Auteri oggi affrontano in casa gli azzurri e poi domenica saranno a Sorrento. In classifica i campani sono terzi a pari merito del Latina (a 50 punti, 30 più degli azzurri...) e difficilmente potranno concedere qualcosa agli azzurri e al Sorrento. Saranno insomma due partite vere. Sulla carta, potrebbe avere vita più facile oggi il Sorrento a Frosinone, visto che i laziali hanno appena detto addio alle speranze playoff: anche vincendo due partite, al massimo arriverebbero a pari punti con il Pisa, che però ha battuto la squadra di Stellone sia all’andata che al ritorno. Oggi la Carrarese ha 3 punti preziosi in più del Sorrento. A Nocera dovrà assolutamente rientare l’impresa riuscita a a Gubbio e Catanzaro o almeno, strappare un pari, che potrebbe ugualmente risultare risolutivo. Mister Iaconi insisterà sul 4-1-4-1, Merini è favorito su Malatesta, a centrocampo ballottaggio Venitucci-Corrent, in porta torna Piscitelli.
CARRARESE (4-1-4-1): Piscitelli; Bregliano, Benassi, Anzalone, Vannucci; Pestrin; Orlandi, Belcastro, Venitucci, Mancuso; Merini. A disp. Cicioni, Melucci, Lanzoni, Margiotta, Ciciretti, Corrent, Malatesta. All. Iaconi.
NOCERINA (3-4-3): De Lucia; Baldan, Scardina, Chiosa; Garufo, Gorobsov, De Liguori, Daffara; Mazzeo, Evacuo, Russo. A disp. Ragni, Lettieri, Gabiran, Andelkovic, Bruno, Negro, Pepe. All. Auteri.
ARBITRO: Benassi di Bologna.
Gigi Buffon intanto ha rilasciato una lunga intervista alla testata Tuttonocerina.com, molto in chiave Carrarese. «Questo finale lo sento molto anche io, al di là che io abbia impegni un po’ più gravosi, più importanti, che poi sono il mio lavoro – ha detto Gigi – Però quando intraprendo delle nuove esperienze mi piace farle bene, con il cuore e con la testa, per cui sicuramente è stato un campionato stressante da questo punto di vista. Noi ci auguriamo si concluda come noi carrarini vogliamo».
Domanda del cronista: questa è la sua terza stagione come patron della Carrarese, secondo lei è questa l’annata più intensa delle tre finora trascorse? «Sì - ha risposto Buffon - iniziammo tre anni fa. La società era retrocessa tra i Dilettanti, e abbiamo fatto un buon percorso permettendo a questa società di tornare in Prima Divisione, che è la categoria che si addice alla piazza di Carrara. Sono stati tre anni belli, belle cavalcate, bei momenti, quest’anno c’è stata comunque la svolta perché alla fine l’ho rilevata tutta. È stata una decisione dettata dal cuore, sono stato sempre tifoso. Abbiamo avuto un po’ di problematiche perché in venti giorni ci siamo dovuti arrangiare per costruire qualcosa».
Alla domanda se sia difficile conciliare gli impegni alla Juventus con quelli per la Carrarese, ha risposto: «No, non lo è. Il mio lavoro è sempre concentrato sulla Juve, finché gioco sarà così. È molto importante comunque tra giugno e luglio fare le scelte giuste per quel che riguarda le altre cariche principali, quindi il direttore sportivo, l’allenatore, e per quello che riguarda tutte le altre persone che gravitano intorno alla Carrarese».
Gigi Buffon ha spiegato che la Carrarese ha uno “zoccolo duro” della tifoseria. «Sapere di poter contare almeno su di loro, e anche su altri, è qualcosa che ti gratifica».
Un parere sulla Nocerina e sul miglior tecnico: «La conosco: credo che insieme all’Avellino sia la migliore squadra della Lega Pro. La Lega Pro la seguo da venticinque anni, quindi da quando seguo la Carrarese. Forse la conosco anche di più della Serie B. Posso parlare per quanto riguarda il girone B, che ho seguito da vicino. Non c’è un tecnico in particolare: direi che è stato bravo Rastelli, con l’Avellino, perché vincere in una piazza così importante non è semplice. E poi penso che anche lo stesso Auteri, tecnico della Nocerina, sia una garanzia. È un allenatore di categoria superiore Auteri, ma mi è piaciuto anche Stellone del Frosinone. E poi metterei anche Pagliari, che da quando è subentrato al Pisa sta facendo bene; metterei anche Camplone del Perugia… Per quello che riguarda le “cenerentole”, seppure non conoscendole mi hanno stupito positivamente Cuoghi del Viareggio e Cosco dell’Andria».
La domanda clou: è chiaro che tutti sperano nella salvezza a Carrara, ma il futuro della Carrarese vedrà ancora la presenza della famiglia Buffon la prossima stagione? Anche se doveste giocare in Seconda Divisione? «Non cambierebbe niente, nel senso che per l’orgoglio che ho, se dovessi un giorno lasciare la Carrarese la lascerei in C1. Questo è poco ma sicuro. Secondariamente, non penso di retrocedere. Terzo, se dovesse accadere che il campo dovesse dire ciò, magari si aprirebbero altri scenari che tutti conosciamo, magari ci ritroveremmo nuovamente in C1, ma questa è un’ipotesi che non vorrei neanche prendere in considerazione: preferisco salvarmi sul campo». (m.b.)
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