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Vent’anni in porta e non sentirli

Vent’anni in porta e non sentirli

Alessio Mazzoni “Bomberino”, 400 presenze: «Ma io vorrei continuare»

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FIVIZZANO. Tra pochi giorni saranno vent’anni dal giorno dell’esordio di Alessio Mazzoni in categoria. Era esattamente il 25 aprile 1993 e, sul “Bottero” di Villafranca, Alessio esordiva in un Villafranchese-Fivizzanese. Ma se anche i vent’anni di calcio giocato, si possono considerare un grande traguardo, nel Melarese-Fivizzanese dello scorso turno, peraltro match stravinto dai lunigianesi 5-0, il portiere ha raggiunto, pensate, quota 400 presenze in categoria. Un traguardo davvero storico quello del “Bomberino”, appellativo col quale ormai tutti parti lo conoscono. Una carriera fatta di sacrifici e passione, dedizione e cuore, tutte attitudini che lo hanno portato ad essere considerato ormai una istituzione del calcio lunigianese.

«Devo dire di essere stato molto fortunato - afferma - non ho mai subito grossi infortuni che mi hanno minato la carriera». Merito di tutto ciò va attribuito comunque alla grande serietà e professionalità di un giocatore esemplare, mai rinunciatario e sempre dedito all’allenamento e alla causa. Alla soglia delle trentasette primavere (compirà i 37 anni a giugno) e con alle spalle decine di battaglie e sfide avvincenti, l’estremo difensore ricorda con estrema lucidità il giorno dell’esordio: «Ricordo ancora la grande tensione del pre-gara – racconta Mazzoni - e la felicità di giocare assieme a quei giocatori che andavo a vedere la domenica. Avevo solo 16 anni quel giorno, non pensavo davvero di poter raccontare un giorno un traguardo come quello che sto festeggiando in questi momenti».

La sua carriera tra i pali, lo ha visto difendere le sorti di diverse squadre lunigianesi anche se, su tutte risaltano la Fivizzanese, squadra del paese natìo e la Polisportiva Licciana 2000. Proprio in queste compagini, Alessio ha raggiunto due promozioni in seconda categoria, ossia nei campionati 1994/95 (Fivizzanese) e 2001/2002 (Polisportiva Licciana 2000). Proprio a quest’ultima annata trionfale è legato il ricordo più appassionato: «E’ stato un anno eccezionale! Non avevamo grandissimi giocatori, ma grazie all’unità e alla forza del gruppo siamo riusciti ad accedere agli spareggi e vincerli, proprio ai rigori, contro il Fossola (in quel match Mazzoni parò due dei quattro penalty finali)».

Quale la tua miglior parata?

«Tutte le parate sono importanti, ma i due rigori parati contro la Fivizzanese, in un celebre Fivizzanese-Licciana 2000, da fresco ex, hanno per me un sapore particolare».

Insomma una vita passata da globe trotter del calcio nostrano, nel quale Alessio ha avuto a che fare con moltissimi tecnici.

Quale l’allenatore che porti nel cuore?

«Sono grato a tutti gli allenatori che mi hanno dato fiducia ma – risponde il record man- un grazie particolare va a Rossano Brizzi, che mi ha fatto esordire in prima categoria e mi ha fortemente voluto anche l'anno dopo».

Ma il “Bomberino” non si ferma davvero davanti ai ricordi. Ieri il match della Fivizzanese in terza categoria: un derby sentitissimo contro il Gassano, stravinto per 4-1 e 401esima presenza. Domenica in campo neutro lo spareggio contro il Barbarasco per la promozione in seconda.

Per concludere, cosa farà “da grande” l’uomo da guinness fivizzanese?

«Se qualcuno vorrà ancora darmi fiducia continuerò a giocare, altrimenti penserò al dopo-calcio in tranquillità. Mi piacerebbe mettere a disposizione la mia esperienza per allenare i portieri, vedremo».

Saverio Beghè

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