Il dolore
Il direttore Turotti: ma guai fermarsi la strada è lunga
Il match winner Emanuele Orlandi: felice per la squadra Bregliano, 1º gol in azzurro: lo dedico ai tifosi e alla mia famiglia
CARRARA. Grande euforia in casa azzurra per il colpaccio messo a segno dagli uomini di Ivo Iaconi a Catanzaro. Una vittoria rocambolesca giunta nel finale dopo un primo tempo nel quale gli azzurri stavano vincendo 2 a 0, salvo poi essere raggiunti sul 2 a 2. Contento il direttore dell'area tecnica Sandro Turotti, che però invita a rimanere coi piedi per terra: «E' stata una vittoria importante - afferma - ma nonostante questo periodo positivo è vietato sedersi o pensare di avere risolto tutti i problemi. Ci sono stati dei miglioramenti, ma la strada è ancora lunga. La squadra in un campo caldo come Catanzaro ha disputato un ottimo primo tempo, è andata sul 2 a 0, ma poteva fare almeno altri due gol. Poi, loro nella seconda frazione si sono rigettati in avanti hanno trovato il gol del 2 a 1 che gli ha ridato morale ed è arrivato anche il 2 a 2. Ma la squadra non ha mollato e credo che questa vittoria sia stata meritatissima».
Gli elogi di Turotti poi vanno a tutta la squadra: «Questa è stata una vittoria del gruppo - sottolinea - anche di chi non ha giocato. Eravamo uniti, compatti, come deve essere una compagine che lotta per salvarsi. Non solo Bregliano e Orlandi, due ragazzi serissimi, che nonostante le tante panchine fatte, si sono sempre allenati al cento per cento, ma anche Ciciretti, domenica forse criticato eccessivamente e altri hanno disputato una prestazione eccelsa. Abbiamo purtroppo perso Piscitelli a inizio ripresa, ma Cicioni, nonostante non fosse al meglio, ha voluto giocare e ha dimostrato di tenerci alla maglia. Bravi, bravi tutti, ma guai a sedersi, il cammino è ancora lungo».
Per Piscitelli, dai primi accertamenti sembra trattarsi solo di una forte contusione, ma domani ci sara l'esito delle radiografie. Anche Benassi è uscito malconcio ed è da valutare.
La parola passa quindi al match-winner Emanuele Orlandi, rinato con la cura Iaconi: «E' da qualche partita che tutto sta girando bene - afferma - anche oggi (ieri ndc) ho fatto due gol, ma l'importanmte è che vinca la squadra. Abbiamo fatto una vittoria importante, ma come dice Turotti non dobbiamo sederci. Il mio primo gol è nato da una rimessa laterale lunga di Vannucci, c'è stata una mischia e ho girato dal limite dell'area piccola alle spalle del portiere. Il gol decisivo è nato da una ripartenza, grazie ancora a uno straordinario Vannucci che ha messo una gran palla sul secondo palo e in corsa ho messo di piatto sotto le gambe del portiere. Sono felicissimo soprattutto per la squadra». E Di Costanzo che non la faceva giocare? «Beh, inutile fare polemiche, dico solo che quando cambia l'allenatore si riazzera tutto, bisogna dare il massimo per riuscire a convincerlo a puntare su di te. Mi sono sempre allenato al cento per cento e cerco sempre di ripagare la fiducia che Iaconi mi sta offrendo».
Stessa cosa per Bregliano, dimenticato da Di Costanzo e riscoperto da Iaconi, anche lui in gol ieri: «Io dico sempre - afferma Bregliano al primo gol in maglia azzurra - che il lavoro paga sempre prima o poi. I miei sono stati mesi difficili ma ho sempre cercato di dare tutto, mi sono fatto trovare pronto e ora sento la fiducia del mister. Iaconi è un tecnico straordinario e mi sta davvero facendo crescere. Il mio gol è nato da un calcio di punizione battuto da Pestrin sul quale ho staccato più in alto del difensore mettendo la palla in retre. A dire la verità non me ne sono neppure accorto lì per lì perché subito dopo lo stacco un loro giocatore mi ha travolto. Comunque è stata una vittoria di squadra, importante ai fini della classifica. Il mio primo gol con questa maglia lo dedico prima di tutto ai tifosi della Carrarese che ci sostengono sempre e poi alla mia famiglia che mi è stata sempre vicina». (l.ba.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
