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Turotti: teniamoci buono questo pari

Turotti: teniamoci buono questo pari

Il direttore: «Se avessimo fatto qualche punto di più così, adesso non saremmo a pensare a evitare l’ultimo posto»

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CARRARA. Il direttore generale Sandro Turotti così commenta il pareggio con l'Andria: «Sicuramente oggi si poteva fare qualcosa di più sotto l'aspetto del risultato, però se durante il campionato avessimo fatto cinque o sei pareggi in più, adesso magari non saremmo a lottare per non arrivare ultimi. Questo punto lo prendo buono. Abbiamo fatto un primo tempo sicuramente non brillante, però per questi ragazzi non è facile giocare. Non dimentichiamo che questa squadra ha già perso 17 volte e subentra una tensione che fa “pesare” molto di più la palla. In più avevamo qualche giocatore non al meglio, soprattutto a centrocampo. Corrent ha giocato, perché ha voluto giocare, mettendocela tutta, ma non era sicuramente in ottime condizioni. Venitucci ha ripreso ad allenarsi questa settimana dopo un lungo stop e poi mancavano Belcastro e Juan Cruz. Insomma, non eravamo nelle migliori condizioni, però nel secondo tempo abbiamo avuto qualche occasione per segnare, non ci siamo riusciti, ma prendiamo ciò che c'è di buono. Non abbiamo preso gol e questo punto ci permette di essere terzultimi in classifica. Da martedì ci alleneremo in vista del Catanzaro, sapendo che ci attende un'altra battaglia».

I cronisti chiedono a Turotti un commento sul rientro in campo di Malatesta. «Lo conosco bene come giocatore. Malatesta, se sta bene, è quello che avete visto oggi. Chiaramente anche lui ha avuto le sue difficoltà tra infortuni e squalifica. Non giocando sempre fatica a trovare la miglior condizione, ma Malatesta in questa categoria è un giocatore importante. Non dimenticate che l'anno scorso era il centravanti della squadra che ha vinto il campionato».

La bandiera Discepoli senza accredito, la società: non è arrivato. Giancesare Discepoli, il Poeta, vera e propria bandiera azzurra (giocatore ai fine Anni Settanta primi anni Ottanta, per lui ventisei gol all’attivo e 122 presenze), poi allenatore nella stagione 2000-2001 quando subentrò a Luciano Filippi, attualmente lavora per conto del Sassuolo. Ieri però non ha potuto assistere alla sfida con l’Andria per problemi di accredito. «Sono certo che se l’acvessi fatto fatto presente a qualcuno della società azzurra mi avrebbero fatto comunque entrare, ma ho preferito non disturbare», commenta Discepoli. «Credo che l’accredito sia stato mandato regolarmente, visto che sabato ero a Pistoia a vedere la Spal e tutto era regolare. Devo dire però che in un’altra occasione avevo chiamato Cristiano Bottici e subito si era attivato per farmi entrare».

Della circostanza informiamo proprio il dirigente Cristiano Bottici, il quale si dice amareggiato dell’accaduto: «Guardi - spiega - proprio sabato ho dato un’occhiata ai fax, e per Discepoli non c’era niente. Mi dispiace davvero però che Discepoli se ne sia andato senza assistere alla partita, sarebbe stato sufficiente fare avvertire me o chiunque altro della società, e per una bandiera come lui, al di là del suo ruolo di osservatore per contro di altre sodicetà, non ci sarebbe stato alcun problema, e mai ce ne saranno. Lo invito davvero pubblicamente, e quando lo vedrò glie lo dirò di persona, di non farsi scrupolo e di cercarmi al campo. Persone come Discepoli, che sappiamo quanto ci tenga alla Carrarese, sono sempre benvenute».

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