Sicurezza
«Con l’Andria una Carrarese di carattere»
Il direttore dell’area tecnica Turotti: sei i nostri tifosi ci vedono giocare col cuore ci daranno, come sempre, una mano
CARRARA. «Non serve creare troppe pressioni per una gara del genere, serve cuore intelligenza e soprattutto bisogna entrare in campo innanzitutto per non perdere». Il direttore dell'area tecnica azzurra Sandro Turotti invita tutto l'ambiente a una maggiore serenità nella settimana che conduce all'importantissima gara di domenica contro l'Andria, compagine di caratura, ma afflitta da gravi problemi societari. Ma Turotti non vuole sentir parlare di avversario in crisi: «Nel calcio si vince se si è più bravi dell'avversario, non se l'avversario ha dei problemi societari. Non conosco le dinamiche interne dell'Andria, ma nella mia esperienza ho visto tantissime squadre in difficoltà finanziarie vincere dei campionati o conquistare salvezze miracolose. Tutto dipende dal gruppo dei giocatori che quando è compatto e unito puo' superare ogni difficoltà. Per il resto, domenica è chiaro che andiamo a giocarci una partita importante, anche per dare continuità al successo di Gubbio. Ma non serve dire che questa gara è decisiva, che è come una finale ecc. Spesso cosi facendo si mettono troppe tensioni alla squadra e i ragazzi possono incappare in un blocco mentale. Bisogna giocarsela con continuità e partire dal presupposto che sara' fondamentale non perdere. Se analizziamo il nostro campionato infatti abbiamo perso 17 partite, se ne avessimo perse 10 o 11 a questo punto potevamo essere in lotta per la salvezza diretta. Quindi in queste partite serve innanzitutto l'intelligenza, pensare prima a non prendere gol, come abbiamo fatto a Gubbio, poi ci sta che una nostra rete possa arrivare da un momento all'altro. I ragazzi però dovranno stare sereni e giocare con intelligenza e anche carattere. Questo non vuol dire che tre punti non sarebbero fondamentali, ma talvolta è deleterio creare pressioni eccessive».
Per quanto riguarda l'infermeria De Paola ha ricominciato a allenarsi. «Per quel che riguarda De Paola ci vorrà ancora un mese a rivederlo in campo. Si sta allenando a parte, ma per poter rientrare ha bisogno ancora di esercizi individuali e di fare una sorta di preparazione. Melucci credo sia pienamente recuperato, le condizioni di Venitucci andranno valutate ancora, ma si spera di recuperarlo. Lanzoni invece non sara disponibile per domenica e quasi sicuramente per la gara di Catanzaro».
C'è comunque Bregliano che a Gubbio è stato tra i più positivi nel ruolo di terzino destro.
«Bregliano è un ragazzo che si impegna ogni allenamento con la ,massima serietà, anche quando non giocava. A Gubbio il mister lo ha chiamato in causa ed è stato bravo a a sfruttare la sua chanche. Ora deve continuare a lavorare con l'umiltà che ha sempre dimostrato ».
Domenica ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni: «Io ho sempre visto un pubblico straordinario che ha aiutato la squadra sia in casa, ma anche in trasferta - afferma Turotti - Sono sicuro che i tifosi verranno allo stadio, ma mi ricollego al discorso fatto in precedenza. Non serve creare tensioni, sovraccaricare in maniera eccessiva l'ambiente. Serve tranquillità, poi è chiaro che se il pubblico vedrà la squadra giocare col cuore ci darà una mano importante».
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