Il Tirreno

dopo la squalifica di tutta la squadra giovanissimi a

«Un accanimento che non mi spiego»

«Un accanimento che non mi spiego»

Mister Borghini: il calcio dovrebbe iniziare a valutare gli arbitri

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CARRARA. Come previsto, nel campionato Giovanissimi A, la Portuale ha dovuto schierare nel big-match di ieri contro la capolista Ricortola, una formazione di ragazzi dei Giovanissimi B, cioé di un anno di meno. I marinelli non hanno demeritato ma hanno perso 4-0.

Intanto, l’allenatore della formazione tutta squalificata (e a sua volta fermato fino al 21 aprile), mister Silvio Borghini torna ancora sul caso con una lettera aperta. «Leggendo il comunicato Figc mi sono accorto che forse ho partecipato ad un’altra gara, perché la gravità delle sanzioni inferte ai miei ragazzi non hanno niente da condividere con quanto accaduto e quanto descritto. La squalifica per alcuni ragazzi la posso accettare, anche se 6 giornate mi sembra una cosa assurda, un eccesso gratuito e senza logica, squalifiche del genere non le ho viste nemmeno nelle categorie dei “grandi” anche a fronte di risse o aggressioni al direttore di gara, per un applauso ironico mi sembra un provvedimento assurdo, perché c’è stato solo quello». E ribadisce: «Voglio ricordare che ad Aulla non ci sono stati fatti che abbiano compromesso l’incolumità di nessuno, non c’è stato nessun problema trà i ragazzi delle due squadre, non sono intervenute né le forze dell’ordine né il 118, è stata una partita come tutte le altre, e alla fine ci sono state solo strette di mano anche tra i tecnici delle due formazioni. Gli applausi ironici all’arbitro come definito sul comunicato non sono giustificati, io e il mio collega siamo stati i primi a farlo presente ad alcuni ragazzi che sono stati subito ripresi sia da me che dal mio dirigente riportando immediatamente la situazione alla normalità, ma ripeto un paio di ragazzi, gli altri 14 cosa c’entrano? Sul comunicato addirittura è stato squalificato un ragazzo che non era nemmeno presente ad Aulla perché a scuola per un recupero, questo la dice lunga, forse sono stati commessi enormi errori di valutazione? Nessuno è perfetto, ma questa volta l’errore forse è più grosso del previsto. L’educazione è una cosa fondamentale ed io ne ho fatto sempre la cosa principale, e vedermi un mese di squalifica per una motivazione che oltretutto non rispetta la verità dei fatti fa molto pensare. Ma la cosa che mi fa più tristezza è la squalifica inferta indiscriminatamente a tutta la squadra, sono veramente indignato e non riesco ancora a trovare la “reale” motivazione di un così grosso accanimento. Da questa brutta vicenda voglio comunque trarne uno spunto di riflessione per tutto il “sistema calcio”. Dato che per dirigenti, allenatori, giocatori etc. esiste già un sistema di valutazione (l’arbitro) e dato che nessuno è perfetto, cerchiamo di trovare un sistema per monitorare anche il comportamento dei direttori di gara durante le gare? Fate attenzione, non parlo di valutazioni puramente tecniche, per quello tutti sbagliano ed è umano e comprensibile, accettare le decisioni, ed è la cosa che dico sempre ai miei ragazzi, parlo di comportamenti ed espressioni poco felici che un arbitro non dovrebbe mai pronunciare in campo soprattutto in categorie di adolescenti, questo perché frasi come “Squadra di m….” non possano più passare impunite e creare tensioni sia dentro che fuori il terreno di gioco, l’arbitro sente e può decidere su quello che percepisce in campo perché è a contatto con i giocatori; ma chi sente l’arbitro se questo utilizza parole offensive o poco educative nei confronti dei ragazzi? Nessuno…. e purtroppo succede anche quello, ma questo non compare di certo sul referto di fine gara. Il rispetto deve essere reciproco e non a senso unico e ricordiamoci che non ci si può porre al di sopra di tutti con l’arroganza dell'infallibilità», conclude mister Borghini.

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