Applausi e cori ironici all'arbitro, squalificata tutta la squadra di giovanissimi A del Marina La Portuale
Fermato anche l’allenatore Silvio Borghini. I fatti risalgono alla partita di recupero del 13 marzo scorso ad Aulla. Testai (presidente arbitri): "Ci sono rsponsabilità anche dei dirigenti"
Un'intera squadra squalificata del campionato giovanissimi A della Figc: è la Portuale, anno 1998. Il motivo? per avere "intonato cori e applaudito ironicamente" il direttore di gara. È quanto riportato sull'ultimo bollettino ufficiale della Figc di Carrara in riferimento alla partita di recupero di mercoledì 13 marzo ad Aulla. Il giudice sportivo ha appiedato tutta l'intera rosa stoppata, da un minimo di 3 giornate a un massimo di 6. Squalificato anche l'allenatore Silvio Borghini, che si dice indignato: "Ci aspettavamo la squalifica per i due ragazzi espulsi dal campo, ma non certamente una punizione così severa di 6 giornate. A fine gara è vero che un paio di ragazzi hanno applaudito ironicamente l'arbitro e questo sicuramente non è bello, però devo anche dire che lui durante la partita ci ha apostrafato, definendoci "squadra di m......". In tanti anni di calcio, da giocatore e allenatore, mai era capitata una cosa del genere. Ora penso che la società farà ricorso". Una curiosità, fra i sedici squalificati - secondo la Portuale - anche un ragazzino che non era presente perché aveva il rientro a scuola.
Il Marina La Portuale (questa la dizione completa) è secondo in classifica e sabato23 giocherà in casa con la prima in classifica Ricortola, ma non ha altri giocatori in organico. Probabilmente saranno convocati i giovanissimi B.
Sull'argomento interviene anche Maurizio Testai, presidente della sezione Aia di Carrara: "E' scandaloso che a livello Giovanissimi ragazzi di questa età facciano proteste così ecalatanti e che gli adulti avvallino tutto questo senza fare nulla per impedirlo - dice Testai - Il calcio a livello giovanile dovrebbe essere ricreativo e dovrebbe insegnare il rispetto, per l'avversario e l'arbitro. L'arbitro può sbagliare, ma questo non giustifica simili manifestazioni. Ci sono responsabilità dei dirigenti in questo caso. Abbiamo assistito a una 'prova di forza del gruppo', senza che sia stato fatto nulla per impedirlo".
E poi Testai conclude: "Poi non meravigliamoci se nella società civile assistiamo a fenomeni di bullismo nei confronti dei più deboli".
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