Toscana
Berti Mobili al via, ma il ciclismo sente la crisi
Squadra rinnovata e preparazione rallentata dal virus influenzale. Baldini: sono fiducioso
MASSA. Inizia domenica a Prato la nuova stagione ciclistica juniores ed anche la Berti Mobili si presenta ai nastri di partenza ( anche se con metà squadra, i corridori toscani), perchè al momento possono partecipare solo gli atleti della regione. Fermi qundi i siciliani Francesco Salomoni, Mario Sorrentino, Demetrio Falcone, Pier paolo Carubba, Paolo Ansaldi e Vito Previtera.
Il tecnico Marco Baldini si presenterà quindi con i toscani Luca Lorenzetti, Iacopo Marchese, Mirco Rosi, Francesco Cerino, Gianluca Scalzini, Andrea Grossi, Andrea Ceccarelli e Daniele Gentosi. «Al momento non siamo al massimo della condizione – ammette il ds Marco Baldini – perché la preparazione non è stata come avrei voluto, i ragazzi infatti causa malanni di stagione vari hanno lavorato a singhiozzo e dunque vedremo cosa uscirà fuori. Anche il valore dei ragazzi è tutto da scoprire perchè sono tutti al primo anno nella juniores». Anche il patron Duilio Berti è molto curioso di vedere all'opera la nuova squadra, cosi come gli sponsor che sono la Benassi Infissi, Nari Carrozzeria, Cashmere abbigliamento di Fiorenzo e Farina Costruzioni. La guida tecnica della squadra è stata confermata in Marco Baldini con il collaboratore Domenico Bonfigli. Ma vediamo tutti i soci della società. Nicola Manfredi, Natale Bertelloni, Mario Pucciarelli, Giuseppe Berti, Francesca del Giudice, Domenico Bonfigli, Elisa Berti, Mario Bertonelli, Sergio Pucciarelli, Gabriele Gentili, Simona Bertelloni, Uillian Berti, Valentina Gabrielli, Fabriano Berti, Andrea Baldi e Sara Baldini. «Una novità – annuncia Berti – è la scritta che apparirà sull'ammiraglia della casa vinicola “La Bellanotte “ di Farra D'Isonzo, produzione friulano del concittadino Paolo Benassi. Inoltre fra gli sponsor ringraziamo anche l’assicuratore Luca Sermi per il contributo che dà alla causa».
Ma Berti è anche allarmato per la grave crisi del ciclismo. “ Purtroppo anche le due ruote risentono della crisi generale - ammette preoccupato - ed anche qui però bisognerà fare qualcosa. E' sempre più difficile mantenere le squadre o organizzare corse, che sono in netto calo. Ci vuole nuovo entusiasmo, più aiuti e per questo la Federazione avrebbe bisogno anche di un sostanziale ringiovanimento. I vertici sono li ormai da troppi anni ed anche se l'esperienza serve l'entusiasmo dei giovani sarebbe vitale».
Aldo Antola
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