Italia
Troppi errori a luglio, situazione difficilissima
CARRARA. Cicioni; X, Benassi, Anzalone, X; Orlandi, Corrent, Pacciardi; Belcastro, Russotto; Merini. A disp. X, Bregliano, Bagnai, Trocar, Giovinco, Conti o Taddei, X, X, Tognoni. Con X intendiamo...
CARRARA. Cicioni; X, Benassi, Anzalone, X; Orlandi, Corrent, Pacciardi; Belcastro, Russotto; Merini. A disp. X, Bregliano, Bagnai, Trocar, Giovinco, Conti o Taddei, X, X, Tognoni. Con X intendiamo gli under che si dovevano trovare.
Domanda: dove sarebbe in classifica una squadra così concepita fin dal luglio scorso? Quanto sarebbe costata? Sulla posizione in classifica non abbiamo dubbi: almeno in zona salvezza. E tra l’altro, senza tutti i cambi di retroguardia probabilmente oggi anche Piscitelli sarebbe un portiere diverso, con più certezze, mentre ormai invece è improponibile ed è uno dei tanti disastri di questa stagione da museo degli orrori. La cosa di cui tuttora non riusciamo a capaticarci, è di come persone che hanno vissuto comunque di calcio siano riuscite a distruggere un giocattolo non certo perfetto ma comunque in grado di garantire una stagione serena. Ceduti Vannucci e Cori, Piccini e Nocchi non più rinnovabili, Gaeta ritenuto troppo oneroso, la logica (come abbiamo scritto inascoltati per settimane) era di fare qualche sacrificio per mantenere l’asse centrale (Benassi-Anzalone; Corrent-Pacciardi; Merini), più gli uomini di maggior classe (Russotto, a Catanzaro è sempre determinante; Orlandi, Belcastro) e rincalzi-potenziali titolari, come Giovinco, per il quale ci mangiamo le mani, Conti o Taddei. Da qui, cercare under mirati: due esterni difensivi all’altezza di Piccini o quasi. Più un’alternativa per ruolo: un attaccante (Mancuso sarebbe comunque esploso), un giovane mediano, un giovane esterno alto, un giovane centrale.
Per sostituire Anzalone, ne sono stati presi 4: De Paola, Lanzoni, Alcibiade e Melucci; Venitucci e Ciciretti sono troppo simili a Belcastro; Corticchia e Margiotta non pervenuti; Juan Cruz? Boh. Pedrelli: non è un difensore. In corsa, affastellati: Malatesta, Pestrin, Makinwa, giocatori o logori, o facili al rosso, o da ricostruire. Per fortuna, è rientrato Vannucci. Ci auguriamo solo che Buffon abbia davvero trovato in Turotti la persona giusta, che prima di tutto gli sappia rappresentare la realtà per quella che è. Cioè difficilissima, ma non per colpa del fato cinico e baro. Ora ci vuole soprattutto grande umiltà: testa bassa, correre, evitare cartellini, e la consapevolezza che “il pallone non entra mai per caso”, come ha scritto nel suo libro Ferran Soriano.Ma dubitiamo che chi ha costruito, gestito e seguito la Carrarese fino a quindici giorni fa l’abbia mai letto. (m.b.)
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