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il direttore area tecnica turotti

Concentriamo sull’impresa di evitare l’ultimo posto

Concentriamo sull’impresa di evitare l’ultimo posto

PRATO. Fabrizio Anzalone esce scuro in volto: «Mi sono allenato solo venerdì e ho avuto un fastidio muscolare». Un’altra assenza pesante, oltre a quelle di Makinwa e Pestrin, che si è sentita eccome....

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PRATO. Fabrizio Anzalone esce scuro in volto: «Mi sono allenato solo venerdì e ho avuto un fastidio muscolare». Un’altra assenza pesante, oltre a quelle di Makinwa e Pestrin, che si è sentita eccome.

Ecco anche il direttore dell’area tecnica Sandro Turotti: «Quando avevamo detto che sarebbe stata un’impresa evitare l’ultimo posto, non lo dicevamo tanto per dire. Ci vuole un’impresa, ci vuole tanta pazienza, dobbiamo cercare a tutti i costi di riprendere questo punto al Varletta o al Sorrento. Stop. Qui a Prato ho visto più determinazione, un passo avanti rispetto ad altre prestazioni, dobbiamo compiere un passo alla volta e cercare assolutamente di fare punti, dei quali abbiamo un enorme bisogno». Domanda d’obbligo: non è il caso di cercare in extremis dei rinforzi: Ficagna era titolare nel Frosinone che ha battuto la capolista Latina...? «Non conosco il caso Ficagna (ma è stato il giocatore carrarese a non voler accettare le offerte, ndr), certamente, se si presentasse la possibilità di trovare un gicoatore che ci potesse dare una mano subito, ci si potrebbe anche pensare».

E le incertezze di Piscitelli? «Quando si sceglie un portiere giovane - risponde il direttore Turotti - si sa che può darti molto, ma puoi anche perdere qualcosa. E’ stata fatta una scelta quando io non c’ero, ma adesso siamo qui tutti insieme a remare nella stessa direzione, che è quella ripeto, di evitare a tutti i costi l’ultimo posto, e poi giocarsela ai playout». Proprio così: quando il 7 ottobre avevamo scritto che serviva un direttore generale, e poi dopo la sfida con il Frosinone, che era utopia pensare alla salvezza diretta con i soli arrivi di Anzalone, Partipilo e Vannucci, siamo stati fin troppo facili profeti. Ora c’è un mister pragmatico, c’è un direttore generale, i giocatori sono gli stessi: la salvezza diretta adesso è impossibile, ma forse sei giornate fa no. Ma ormai, meglio concentrarsi sull’evitare l’ultimo posto. (m.b.)

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