Il Tirreno

Juan Cruz fermo per almeno 2 settimane

Juan Cruz fermo per almeno 2 settimane

Mercato, la Carrarese cerca due esterni e per l’attacco resta così: Merini pronto a fine mese, Malatesta spera nello sconto

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CARRARA. Per Juan Cruz si esclude la frattura, ma ci vorranno ulteriori accertamenti: la brutta botta subìta nell’amichevole di sabato con il San Marco (un episodio che ha fatto arrabbiare sul momento mister Di Costanzo, l’agonismo va bene ma bisognerebbe sempre ricordarsi che il primo obiettivo di una gara amichevole è quello di non infortunarsi), ha tolto di mezzo un’importante alternativa a sinistra per almeno due settimane, se tutto va bene. E così in queste ore anche festive la società è alla ricerca di quei due pezzi che saranno alla fine gli unici ulteriori rinforzi dopo Anzalone e Popa, ovvero due esterni, uno a destra e uno a sinistra. L’obiettivo è di averli entrambi per la sfida delicatissima di domenica contro la corazzata Frosinone dell’ex Aurelio, al massimo nell’altra gara difficilissima di Avellino. A consolare il tecnico azzurro c’è il fatto che Pedrelli si è allenato normalmente e che soprattutto Makinwa sta bene, e dopo aver saltato le partite con Nocerina e Latina, è di nuovo pronto a riprendere il suo posto al centro dell’attacco, con tutto quel che comporta in termini di peso specifico, classe, potenza.

Mancuso aveva già fatto uno spezzone contro il San Marco, Margiotta è disponibile, anche Matteo Merini è rientrato nel gruppo, sta facendo differenziato, il programma prevede che rientra per fine gennaio. La società ha inoltre la quasi certezza che per Simone Malatesta la squalifica possa accorciarsi, rispetto al previsto 6 febbraio, e quindi non ci sarebbe l’intenzione di tornare sul mercato per l’attacco. A organico pieno, le cinque “M” (Makinwa, Merini, Malatesta, Mancuso, Margiotta) garantiscono varie soluzioni.

Rispetto ai rinforzi già arrivati, l’impressione è che Adrian Popa, centrocampista centrale che può fare anche il terzino destro, gran fisico, abbia bisogno di un po’ di tempo per adattarsi ai ritmi e allo spessore della C1. Ben diversa la situazione per Fabrizio Anzalone, lui, come ripete il tecnico Di Costanzo, è come se non fosse mai andato via.

Con l’esterno alto di qualità a destra, probabilmente Di Costanzo potrebbe tornare al 4-4-2 almeno in casa, per avere più capacità realizzativa.

Come diciamo anche in altra pagina, nell’intervista al mister Di Costanzo, l’obiettivo è di riuscire a partire bene nonostante le difficoltà oggettive ancora persistenti all’attacco e poi, una volta sistemato l’organico, di rincorrere se possibile la salvezza diretta. Ben sapendo che si tratta di un girone complicato e con molte squadre che si stanno rafforzando.

«Quando hai alternative importanti in panchina - ribadisce il trainer - allora puoi sperare di cambiare in corsa il risultato, mi piacerebbe avere sempre una panchina allo stesso livello dei titolari».

L’identikit dei due esterni di rinforzo prescinde dall’età: «Se un ragazzo di 17-18 anni è pronto, non ho certo paura a farlo giocare titolare. L’ho sempre fatto, anche in B, e l’ho fatto anche qui con Tognoni. Ma appunto, perché si tratta di rinforzi che devono migliorare la squadra, devono essere davvero pronti per un campionato competitivo come questo».

Altrimenti, il salto di qualità non si fa, e senza salto di qualità, al di là degli oggettivi miglioramenti mostrati a dicembre, è impensabile conquistare nel girone di ritorno i 25-26 punti necessari alla salvezza diretta.(m.b.)

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