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Mancuso: «Ancora non ci credo...»

Mancuso: «Ancora non ci credo...»

E’ il commento del bomber rivedendo le immagini dello splendido secondo gol. In arrivo Anzalone e Popa, forse Vannucci

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CARRARA. La copertina è tutta per lui: Leonardo Mancuso, 20 anni da Milano, se la merita. Arrivato quest'estate a Carrara in punta di piedi dopo una brillante esperienza con la maglia del Pizzighettone in serie D (11 gol in 37 partite), il bomber scuola Milan, dopo un inizio difficile con Sabatini, adesso, grazie anche al lavoro di Nello Di Costanzo, è un punto fermo di questa Carrarese e la doppietta importantissima messa a segno contro la Nocerina lo ha fatto diventare l'idolo della tifoseria. Ragazzo serissimo, studente all'università di Pavia, Mancuso entra in sala stampa emozionato, e quando i colleghi gli fanno vedere gli scatti del magnifico gol del 2 a 1, sorride e afferma: «Mamma mia, quasi non ci credo». Ed ecco l'intervista: «E’ stata una giornata speciale, sia per me che per la squadra. Eravamo in condizioni difficili, con parecchi giocatori fuori, ma siamo stati davvero bravi, perché giocavamo contro la squadra che forse ha l'organico più forte dell'intero girone. Questa doppietta è stata sicuramente importante per me, ma soprattutto per la squadra che finalmente abbandona l'ultimo posto e adesso può guardare al futuro con un po' piu' di tranquillità. Il secondo gol ? Ci avevo provato poco prima a divincolarmi in area, poi, nell'azione decisiva ho provato a saltare il loro difensore con un sombrero, ci sono riuscito, ma con la coda dell'occhio ho visto l'altro difensore che tentava di anticiparmi. Allora ho messo il corpo, lui è andato fuori tempo e così a tu per tu col portiere ho visto l'angolino e l'ho infilata. Una goia enorme, questa è stata la miglior giornata della mia carriera». Da quando è arrivato Makinwa - gli facciamo notare - pure tu sei migliorato tanto: «Stephen - afferma - è un giocatore straordinario, con lui mi trovo benissimo e cerco magari di capire e di imparare i suoi grandissimi movimenti. Oggi lui non c'era, ma è andata ugualmente bene».

La chiusura con la classica dedica: «I due gol - conclude - sono in primis per i miei compagni, poi per la mia famiglia che mi aiuta e mi segue dovunque ».

Ha parlato poi il direttore sportivo Sandro Federico che ha annunciato gli arrivi - a gennaio - del cavallo di ritorno, il capitano Fabrizio Anzalone e del centrocampista romeno Adrian Popa, classe '90, ex Universitatea Cluij. Anzalone torna così a Carrara dopo i sei mesi a Pistoia. Una scelta dettata dal cuore e soprattutto dall'affetto dei tifosi. Popa invece è un mediano classe '90 con un gran fisico e gran corsa, un ragazzo che in passato ha vestito la maglia della Nazionale Under 21 della Romania. «Anzalone e Popa - afferma Federico - saranno a disposizione del mister a partire dal 2 gennaio e già in questi giorni si alleneranno con la squadra. C'è poi una trattativa concreta per il ritorno di Diego Vannucci, un ragazzo che stimiamo molto, molto attaccato alla maglia azzurra. Intanto anche Vannucci si sta allenando con la squadra e vedremo. Parlando della gara, che dire, sono soddisfatto, è stata una vittoria importante ottenuta con la voglia e con la cattiveria agonistica. I problemi che ha questa squadra li conosciamo tutti, ma con la grinta e con il cuore si possono superare». Federico poi ci racconta i retroscena dell'arrivo di Mancuso quest'estate a Carrara: «Leonardo - afferma - è un giocatore che seguivamo da tempo, Martina lo conosceva molto bene e così lo abbiamo portato a Carrara. E' un ragazzo d'oro che queste gioie se le merita tutte».

Luca Bardini

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