Il Tirreno

Maki: il primo rigore da professionista

Maki: il primo rigore da professionista

L’attaccante-trascinatore confessa: «E’ dalle giovanili che non andavo sul dischetto in gare ufficiali, ma me la sentivo»

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Quarto 2-2 di fila, ancora un gol di Mancuso in extremis come con il Catanzaro, ancora a segno lo stesso giovane attaccante scuola Milan e Maki-gol, tre gol in tre partite per l’ex Lazio.

La Carrarese abbonata ai pareggi, se non altro non perde lo scontro diretto di fondo classifica, riesce a rimediare dal 2-0 (a pochi chilometri di distanza da Barletta, cioè ad Andria, era invece avanti di due reti e poi, complice l’espulsione di Pestrin, era stata recuperata), e coglie un risultato pesantissimo soprattutto sotto il profilo psicologico, perché adesso è sempre ultima, ma almeno a pari punti con altre due squadre e soprattutto, è in vantaggio nello scontro diretto con il Barletta di Stringara in virtù di questo pari esterno.

Restano i problemi di sempre: difesa in difficoltà, squadra che nell’approccio è “lenta”. Ma il carattere e la voglia di lottare ci sono, e queste sono le basi da cui ripartire.

Stephen Makinwa, ancora protagonista, rivela che era dalle giovanili che non calciava un rigore. Intanto, però i complimenti per il terzo gol in tre gare.

«Che dire - risponde Maki - Speriamo di continuare così, è certamente quello che voglio, ed è la strada per poterci salvare. Anche quand’ero all’Atalanta mi era capitato di segnare con continuità. Il rigore? Sono andato sul dischetto, anche se era la prima volta che tiravo dal dischetto da professionista, me la sentivo, ho chiesto di batterlo, l’ho piazzata in rete. Era dai tempi delle giovanili che non calciavo un rigore in partite ufficiali».

Il risultato? «Per come è venuto è un punto d’oro, in rimonta: volevamo bottino pieno, ma oggi come altre volte, siamo andati subito sotto, e anche come altre volte abbiamo reagito veramente alla grande. Il fatto di aver recuperato, come contro il Gubbio e il Catanzaro, sicuramente ci darà più fiducia e spero che miglioreremo dalla prossima partita, dobbiamo fare bene anche nel primo tempo. A parte Andria, ogni volta nel primo tempo lasciamo troppo spazio, non so come spiegarlo, abbiamo sempre problemi. Dobbiamo guardare avanti con fiducia e speriamo di fare una partita importante con la Nocerina».

Soddisfatto del carattere della squadra anche il ds Sandro Federico.

«Il dato che emerge da questa delicatissima trasferta è che non ci arrendiamo mai, questa Carrarese ha un grande cuore, non vuole arrendersi alle difficoltà, ai problemi. Una nota positiva che ci dà forza: anche di fronte a difficoltà importanti, in una partita in cui ci giochiamo tutto, riuscire a pareggiare, in rimonta, rende anche difficile da analizzare l’incontro; resta il fatto che prendiamo dei gol assurdi, il primo è stato un cross che con il vento, dal fondo, è arrivato in porta, e ha dato la spinta ovviamente a un Barletta pure in evidenti difficoltà. Ripeto - aggiunge il ds azzurro - anche di fronte a situazioni che potrebbero gettare nello sconforto, invece la squadra si mette lì, e tira fuori il massimo».

Considerazione d’obbligo, la squadra sarà priva per due mesi di Malatesta, farete già qualcosa sul mercato per queste due gare? «Intanto - risponde Federico - siamo fiduciosi per il ricorso di Malatesta, e contiamo che la squalifica sia ridotta. In queste due partite stiamo così, Mancuso e Makinwa stanno dando risposte importanti, sono due ragazzi di straordinaria umiltà, che si pongono sempre con l’atteggiamento giusto, di grande sacrificio, e anche per questo fa particolarmente piacere che entrambi riescano a segnare con continuità. E’ una delle note positive a cui dobbiamo aggrapparci per questo finale di girone d’andata: tutti speravamo che avremmo fatto una diversa analisi di questo girone d’andata, invece adesso salutiamo con fiducia il fatto di aver raggiunto un’altra squadra, il Sorrento, e sappiamo di poter dare molto di più».

Piscitelli, assente per un problema muscolare, rientrerà con la Nocerina: «Contro la Nocerina - conclude il ds - dovremo ripartire dalla voglia di non abbattersi di questa squadra, e dal crescendo con cui abbiamo finito a Barletta: prima del gol di Mancuso c’era stato anche un palo di Belcastro, e nel recupero, una punizione con cui Corrent ha sfiorato il sorpasso. Bisogna migliorare e crederci».

Massimo Braglia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa