Sicurezza
Gli apuani e il ring, una storia infinita
Ottimi risultati per la Pugilistica massese nella serata organizzata al MareMonti
MASSA. Ottimi risultati per la Pugilistica Massese durante la riunione pugilistica che si è svolta nei giorni scorsi all’interno del supermercato Carrefour. Una iniziativa organizzata dallo storico sodalizio apuano in collaborazione con la Palestra Gymnasium di Pier Antonio Dell’Amico, nella quale i boxeur apuani svolgono l’attività pesistica seguiti dall’ex campione di body building, integrando la preparazione atletica degli istruttori Enea Castelli e Giancarlo Talamoni.
Si diceva della manifestazione organizzata all’interno del Carrefour e dedicata alla Noble Art con l’organizzazione di diversi combattimenti con pugili di livello nazionale provenienti da varie regioni: ebbene, gli atleti della Pugilistica Massese si sono aggiudicati ben cinque dei sette incontri andati dinanzi agli appassionati di uno sport amatissimo. In particolare, si sono aggiudicati i rispettivi incontri, Andrea Federici (categoria 60 kg School Boys), Alessandro Venturotti (categoria 75 kg Youth), Matteo Antonioli (categoria 56 kg Youth), Luca Roda (categoria 60 kg Youth), Francesco Barotti (categoria 52 kg Elìte).
Grande soddisfazione dunque per i tecnici della Pugilistica Massese, da molti anni impegnati nel curare la crescita sia fisica che mentale dei giovani boxeur apuani, alcuni dei quali già entrati nel giro della nazionale. «E’ stata davvero una bella manifestazione – ha detto Pier Antonio Dell’Amico – e i ragazzi si sono comportati davvero bene». Sebbene non siano riusciti a vincere, anche gli atleti Claudio Grande (categoria 52 kg Youth) e Matteuz Matszweski ( categoria 75 kg Youth) hanno dato vita ad ottimi incontri, peraltro, a detta di molti, persi per verdetti assai discutibili.
Al di là dei risultati, l’organizzazione della manifestazione La boxe al centro ha espresso tutta la sua soddisfazione per il successo ottenuto, tanto che si sta già pensando ad una nuova edizione. Iniziative del genere sono sempre ben accette, soprattutto per valorizzare uno sport come la boxe, oggidì, poco accessibile per gli appassionati a causa delle sempre meno frequenti coperture televisive (per non dire nulle) pure degli incontri più importanti anche a livello mondiale. In parole povere, si può affermare senza timore di essere smentiti, che il pugilato è diventato lo sport da pay per view per eccellenza, e non certo per colpa dei numerosi atleti e tecnici che quotidianamente si impegnano sul ring.
Alessandro Tabarrani
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