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Azzurri penalizzati dal rosso a Pestrin

Azzurri penalizzati dal rosso a Pestrin

Capitan Corrent: attenzione, Manolo paga anche una certa nomea e il passato, lo difendo anche perché aiuta sempre tutti

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CARRARA. Due punti persi o uno guadagnato? La domanda è sorta spontanea subito dopo la fine della gara tra Carrarese e Andria e diversi sono stati i commenti dei tifosi su social network e il muro della Gradinata Baffo.

La domanda se la sarà posta pure mister Di Costanzo, ma fatto sta che è arrivato sì un punto che dà morale, ottenuto fra l'altro su un campo difficile come quello di Andria, ma c'è il rammarico di aver sprecato un doppio vantaggio, complice pure un'ingenua espulsione di Pestrin, sul quale si è abbattuta l'ira dei tifosi, con la maggior parte di essi che hanno invitato la società a rescindergli il contratto.

Di certo è che un giocatore della sua esperienza non può commettere atti ingenui come quello di rifilare in pieno volto una gomitata a Innocenti, rovinando di fatto la partita di tutta la squadra, fino a quel momento in vantaggio 2 a 1 con merito.

Ma, tralasciando per un attimo il discorso Pestrin, oltretutto recidivo (alla seconda espulsione) ci sono pure alcune note positive in questa giornata.

Primi fra tutti i giovani: Piscitelli in porta sul finale è stato prodigioso in almeno tre interventi, Mancuso sta migliorando gara dopo gara anche in zona gol e pure Belcastro, che è un '91 ha fatto un gol da cineteca. Ma la nota più bella di Andria è senz'altro Marco Tognoni, prodotto del vivaio azzurro classe '94, il quale si è reso protagonista di un'ottima prestazione pur essendo all'esordio su un campo caldissimo e non certo facile come quello di Andria.

E' l'ennesima testimonianza che il settore giovanile azzurro può fornire ancora giovani talenti.

Ecco l'analisi del capitano Nicola Corrent, il quale elogia Tognoni e difende il suo compagno Pestrin:

«Sicuramente - afferma il capitano - abbiamo fatto un gran primo tempo, nel quale finalmente non abbiamo sbagliato l'approccio alla partita partendo fin da subito corti e decisi. Abbiamo tenuto bene il campo e siamo andati in vantaggio meritamente anche se il gol è arrivato in maniera un po' fortunosa sugli sviluppi di un calcio piazzato. Poi l'Andria ha reagito, ma non abbiamo rischiato granchè e abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio. Nella seconda frazione Luca Belcastro è stato geniale a trovare un gol del genere, ma purtroppo dopo poco loro hanno accorciato le distanze e cosi ci siamo abbassati forse per paura. Pestrin poi è stato espulso e a quel punto è stata dura, abbiamo subìto il pari e alla fine abbiamo rischiato pure di perderla».

Oltre che il punto guadagnato ci sono anche altre note positive, su tutte la prestazione del giovane Tognoni.

«Marco è stato bravissimo a giocare con quella personalità su un campo del genere. Ci ha dato profondità ed è stato bravissimo a rispondere colpo su colpo agli avversari. E' chiaro che lui ora deve continuare a lavorare con questo spirito senza montarsi la testa, nè noi suoi compagni nè i tifosi devono sovraccaricarlo di responsabilità. Da lui certo non si può pretendere il colpo che risolve una partita. Ma lo ripeto, gli faccio a nome di tutta la squadra i complimenti ».

Pestrin dopo l'espulsione è nell'occhio del ciclone. Ti senti di difenderlo ?

«Un compagno va difeso a priori. Addirittura sul fallo da espulsione mi pare di aver visto solo una spallata. Mi hanno riferito poi di una gomitata violenta, se è cosi ha fatto una cavolata, ma bisogna anche dire che lui aiuta sempre i più giovani, lavora con costanza giorno dopo giorno dandoci una grossa mano. Il probloema è che talvolta Manolo paga il suo passato e la sua nomea. A lui non viene perdonato il minimo intervento. Infatti d'ora in poi dovrà stare più attento. Credo che gli arbitri nei suoi confronti abbiano una sorta di sudditanza psicologica».

Ora arriva una gara chiave con il Gubbio. Può essere davvero la svolta.

«Io direi che c'è innanzitutto da ripartire dalla prestazione che abbiamo offerto a Andria. Sappiamo di affrontare una squadra forte ma non dobbiamo avere paura perché queste due gare in casa sono davvero decisive. Bisogna dare tutto il massimo, giovani e meno giovani, cercando di portare a casa una vittoria che ci serve davvero come il pane».

Ieri poi ha parlato per la prima volta da azzurro Stephen Makinwa, il quale si rammarica per la vittoria sfumata nel finale: «E' stato un peccato - afferma - non riuscire a portar a casa la vittoria, perché la squadra ha giocato molto bene e meritava il successo. L'espulsione nel finale però ha cambiato un po' le cose e così abbiamo subìto il pareggio. Credo che se avessimo finito 11 contro 11 avremmo portato a casa la vttoria. Nel finale il mister mi ha dato spazio, ma è stato difficile fare qualcosa in avanti. Comunque mi sento bene. L'impatto con la città e con i compagni di squadra è stato senz'altro positivo. Nello spogliatoio sono tutte brave persone e vedo che c'è la volontà di riuscire a tirarsi fuori da questa situazione. Un gol contro il Gubbio? Magari, mi piacerebbe sbloccarmi all'esordio in casa e mi impegnerò al massimo. In questi mesi mi sono allenato da solo, fisicamente ci sono, ma allenarsi con una squadra è tutta un'altra cosa. Mi manca il ritmo partita, ma sono qui per dare una mano a questa Carrarese».

Luca Bardini

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