Sicurezza
Mister Chelotti racconta il momento d’oro
Lunigiana capolista con numeri record (otto vittorie e un solo pareggio) «Il segreto? Campagna acquisti mirata e il duro lavoro quotidiano»
PONTREMOLI. Almanacchi alla mano è difficile risalire ad un inizio di stagione più positivo rispetto a quello del Lunigiana targato Giorgio Chelotti. Il sodalizio gialloblù vince e convince con un gioco che sta riportando sul “Lunezia” la cornice di pubblico che merita una società così prestigiosa. I numeri dei pontremolesi sono davvero impressionanti: 20 reti segnate e solo 2 subite (entrambe su calcio piazzato). Il mister, con trascorsi nelle giovanili azzurre della Carrarese, ha da subito preso le redini della squadra e con costanza e dedizione sta cementando un gruppo capace di stupire e divertire ogni domenica. Chelotti ha analizzato con noi il momento d’oro della sua squadra, in previsione anche del big match di domani, che vedrà arrivare sul “Lunezia” di Pontremoli l’antagonista principale Pontebuggianese, distante 5 lunghezze.
Mister, un inizio così poteva immaginarselo?
«Devo dire che ci speravo, ma sicuramente il nostro avvio di campionato è andato oltre le più rosee aspettative. Otto vittorie e un pareggio sono assolutamente un bottino formidabile. Il segreto è comunque pensare di partita in partita».
C’è una spiegazione per il miracolo Lunigiana?
«Dopo la retrocessione l’anno scorso la squadra ha fatto bene, senza però riuscire nella promozione. Quest’anno una campagna acquisti mirata e il duro lavoro ci hanno portati da subito al vertice della graduatoria».
Il suo presidente smorza gli animi dicendo che è ancora lunga. Lei è dello stesso giudizio?
«Non posso che assecondare il pensiero del presidente Rizzi. Non siamo ancora al giro di boa e il nostro calendario si prospetta nelle prossime domeniche davvero impegnativo».
I numeri parlano chiaro, avete una difesa impenetrabile. E’ forse questa la vera forza del Lunigiana?
«Non ho mai pensato di dover allenare in modo specifico la difesa con schemi e quant’altro. Il mio pensiero di squadra contiene tutti gli undici giocatori che scendono in campo. La manovra difensiva inizia dal pressing degli attaccanti e termina con il nostro portiere Rovere che si sta dimostrando giocatore di assoluto valore».
Che emozioni si provano nel vincere il derbissimo con l’Aullese?
«Oltre i palesi motivi di campanilismo ritengo la vittoria con l’Aullese importante per i tre punti conquistati in un campo difficile. Sono felice comunque di aver dato una grande gioia a tifosi e dirigenti».
Domani con il Pontebuggianese sarà la prova del nove?
«Non direi prova del nove, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno. Sicuramente ospiteremo gli avversari con la solita voglia di vincere, la stessa di ogni domenica. In base a come andrà il risultato poi lunedì avremo due diverse situazioni di classifica».
Pensa di dover intervenire sul mercato o sarete solo spettatori disinteressati?
«Assolutamente chiuso il nostro mercato. L’apporto dei vari Bertolla, Tedeschi, Petazzoni, Mazzeo è stato davvero importante. Né io né la società abbiamo intenzione di muoverci».
Due parole sulle rivali lunigianesi.
«Premettendo che è sempre difficile giudicare gli altri, ritengo che Serricciolo e Aullese stiamo attraversando periodi differenti. Ai gialloblù penso manchi soprattutto un pizzico di fortuna, penso si salveranno. Ad Aulla invece penso sia un discorso più complesso, che riguardi la società e la decisione di allontanare Duilio Bianchi nonostante gli ottimi risultati ottenuti».
Saverio Beghè
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