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La Carrarese con il Gubbio non ha alternative

La Carrarese con il Gubbio non ha alternative

Solo una vittoria può permettere di arrestare il lungo trend negativo Di Costanzo stima gli umbri ma crede nella squadra e nel sostegno dei tifosi

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CARRARA. La Carrarese ha poche alternative. Questo pomeriggio contro il Gubbio (si gioca alle ore 14,30) gli azzurri devono avere un solo obiettivo: quello di conquistare in qualsiasi maniera tre punti per arrestare il trend negativo e ridare un po' di ossigeno alla classifica.

L'impresa è tutt'altro che agevole, visto che i ragazzi di mister Di Costanzo si troveranno di fronte ad una delle squadre più in forma del momento, con ben 17 punti all’attivo.

La Carrarese dovrà fare a meno di De Paola e Cicioni. In forse anche Merini e Ciciretti. L'ultimo arrivato Melucci va in panchina. Per l'occasione Di Costanzo potrebbe riproporre il 4-4-2 con Mancuso al fianco di Malatesta, mentre a centrocampo dovrebbe tornare titolare capitan Corrent. Orlandi e Venitucci saranno gli esterni. «La squadra – spiega Nello Di Costanzo - questa settimana ha ripreso a lavorare con la consapevolezza di aver disputato una buona gara a Pagani. I due gol sono arrivati in seguito a due episodi rocamboleschi, ma rispetto al periodo precedente siamo cresciuti. Contro il Gubbio dobbiamo ripartire da ciò che di positivo è stato fatto domenica scorsa».

Come avete preparato la gara di oggi? «Il Gubbio è secondo in classifica, ha valori tecnici importanti ed ha acquisito fiducia dopo alcuni risultati positivi. Sappiamo di dover affrontare un avversario molto forte, però la Carrarese deve pensare a se stessa, perché ha bisogno di fare punti. Guardando il bicchiere mezzo pieno, dobbiamo cercare di rimettere in campo il coraggio visto contro il Prato». E poi ci sarà anche il fattore campo dalla vostra. «Come ho già detto in passato, il nostro è un pubblico che ci incoraggia, che ci aiuta sempre, e questo per noi è importantissim».

Qui Gubbio. Palermo non ce la fa e potrebbe andare in tribuna; out anche Caccavallo e Nappello. Sottil sembra intenzionato ad optare per un 4-3-3 col tridente Bazzoffia-Galabinov-Grea. Il modulo in fase d'attacco tende a trasformarsi in 4-2-3-1 col centrocampista Baccolo pronto a muoversi fra le linee.

Probabili formazioni.

CARRARESE (4-4-2): Piscitelli; Alcibiade, Benassi, Lanzoni, Pedrelli; Orlandi, Corrent, Pestrin, Venitucci; Mancuso, Malatesta. A disp.: Begotti, Bregliano, Melucci, Corticchia, Juan Cruz, Belcastro, Ciciretti. All. Di Costanzo.

GUBBIO (4-3-3): Venturi; Regno, Briganti, Radi, Bartolucci; Sandreani, Boisfer, Baccolo; Bazzoffia, Galabinov, Grea. A disp.: Farabbi, Galimberti, Guerri, Malaccari, Scardina, Semeraro, Palermo. All. Sottil.

ARBITRO: Daniele Martinelli di Roma 2.

L’appello dei Cani randagi. «Noi siamo da 25 anni con la Carrarese nel bene e nel male. Gli ultimi 10 anni non sono stati semplici. Noi vogliamo gente umile come Nappi, Ferrario, Evani, giocatori che hanno lottato veramente per la maglia. Con il Gubbio saremo allo stadio solo per la maglia», dice il Direttivo Cani Randagi 1988.

Berretti, pari con rigore fallito. A Borgo a Buggiano, 1-1 della Berretti azzurra. La Carrarese: Tonazzini, Buso, Guerra, Schintu, Battistini, Del Punta, Balestracci, Chella, Dell'Ovo, Tazzini, Tavoni. All. Plicanti.

Borgo in vantaggio nel primo tempo su rigore trasformato da De Simone dopo una supremazia azzurra. Carrarese che trova il pareggio sempre dal dischetto con un rigore concesso per atterramento di Tazzini e trasformato da Guerra. A 10’ dal termine altro rigore concesso agli azzurrini ma Guerra stavolta non è lucido e spedisce di poco a lato. (l.s.-n.m.)

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