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«Piacere, Radu Buchi quarterback dei Red»

«Piacere, Radu Buchi quarterback dei Red»

SARZANA. Il quarterback dei Red Jackets Luni, Radu Buchi, transilvano di Sibiu classe ‘92, sembra proprio un predestinato al football americano. Almeno a giudicare dalla naturalezza con cui ha sempre...

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SARZANA. Il quarterback dei Red Jackets Luni, Radu Buchi, transilvano di Sibiu classe ‘92, sembra proprio un predestinato al football americano. Almeno a giudicare dalla naturalezza con cui ha sempre maneggiato la palla ovale e la disinvoltura che mostra, tutte le volte che si destreggia in mezzo agli avversari intenzionati a placcarlo; probabilmente, era destino che (dopo un effimero assaggio di basket) diventasse un quarterback, cioè colui che sta al football come il “regista” al calcio. «In effetti nel ruolo so il fatto mio - riconosce il nostro poiché di fronte all’evidenza non c’è modestia che tenga - però non credo affatto sia vero, come riportavano alcune voci, che ci fosse addirittura qualche squadra americana interessata a portarmi negli Stati Uniti. Piuttosto, sarebbe bello avere finalmente un giorno il passaporto italiano, per dare una mano alla Nazionale azzurra».

Capiamoci, il rumeno non si scorda né rinnega le proprie origini e ogni paio d’anni o quasi, non manca di seguire la famiglia in lunghe vacanze nel paese balcanico. Ma Sarzana, dove da anni è fidanzato con Cecilia, è ormai casa sua. «E poi ci sono questi Red Jackets Luni – Buchi aggiunge - che per me sono una specie di altra famiglia. Qui ho percorso tutto il cammino attraverso il settore giovanile ed essere il titolare nella posizione di quarterback in prima squadra, da quattro anni, mi riempie d’orgoglio. Ne è passato di tempo da quell’esordio con infortunio alla mandibola contro gli Skorpions Varese e tanto, anche troppo, dall’ultimo titolo conquistato nel 2010 nel campionato nazionale Fif: quello giocato cioè senza giocatori di scuola americana; bensì solo da giocatori europei. Tutti momenti che porto sempre dentro di me».

E il futuro? «Le idee e le ambizioni del nostro nuovo capo-allenatore Francesco Righetti – afferma Radu - mi piacciono e non solo a me, basta guardare l'intensità con cui ci alleniamo tre volte la settimana a Ortonovo fin da settembre, sono molto fiducioso in vista del campionato che scatterà fra qualche mese. Dobbiamo vincerlo».

Ma cos’ha in più del calcio, oppure del rugby, questa disciplina sportiva? «Al di là del suo contenuto spettacolare – spiega - è l’atteggiamento mentale, che questo sport impone, ad avermi da subito affascinato. Noi giocatori di American Football abbiamo il guardarsi in faccia, lo scontrarsi senza timori con lealtà non solo in campo, ma anche nella vita di tutti i giorni».

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