Sicurezza
La Carrarese prova a ripartire da Pagani
E intanto per il mercato spunta un nome altisonante: l’ex attaccante della Lazio e del Genoa Stephen Makinwa
CARRARA. La Carrarese oggi scende in campo a Pagani per sfatare un tabù che dura cinque anni. Come abbiamo già ricordato in settimana gli azzurri non vincono a sud di Roma da un lustro. Gli ultimi due acuti “meridionali” risalgono alla stagione 2006-07 in C2, il primo proprio in casa della Paganese con Corrado Orrico in panchina, il secondo a Giugliano, con la squadra azzurra affidata a Ferruccio Mariani. Anche quella non fu una stagione facile per la Carrarese che si concluse con i playout contro il Rieti.
Tornando alla gara di oggi, confermata l'assenza dell'infortunato Andrea De Paola: entro domani si potrà avere una quadro più preciso delle condizioni del giocatore, anche se è forte il rischio di un interessamento del legamento crociato. Mister Di Costanzo ha quindi scelte obbligate per il reparto arretrato. Gli apuani vanno verso la conferma del 4-4-2 con Piscitelli in porta; a destra Alcibiade rientra dalla squalifica; in mezzo andranno Benassi e Lanzoni; a sinistra Pedrelli. Nessuna novità a centrocampo. Il reparto mediano sarà formato da Orlandi, Corrent, Pestrin e Venitucci. In attacco ancora fiducia al tandem Malatesta-Mancuso. In panchina Begotti sostituirà il secondo portiere Cicioni, alle prese con uno stiramento. Dalla Berretti è stato convocato il giovane centrocampista offensivo Tognoni. «Tolto il problema De Paola, stiamo bene. Abbiamo recuperato un paio di giocatori e siamo pronti per la sfida con la Paganese», ci aggiorna Nello Di Costanzo.
Di Costanzo: ci vuole equilibrio. Al di là delle assenze – facciamo notare al mister - è importante capire quale sarà la reazione della squadra dopo Perugia. «Qui – spiega Di Costanzo - siamo tutti consapevoli che bisogna affrontare le partite di volta in volta con equilibrio, dimenticando in fretta la partita precedente, a prescindere da quello che si è fatto. Ogni gara vale molto. Da parte nostra c'è tanta voglia di fare punti e mettere in campo il meglio. E' ovvio che ci sono dei problemi, ma col lavoro possiamo rialzarci». La sensazione – riprendiamo - è che nel gruppo si contrastino due forze: da una parte una certa paura, o meglio insicurezza subentrata dopo così tante sconfitte, dall'altra però si evidenzia anche la voglia di lavorare e riscattarsi. «Ha sintetizzato bene la situazione. Un po' di preoccupazione c'è, però non bisogna neanche cambiare mille valutazioni da una domenica all'altra. Dopo Prato si sottolineava il merito della Carrarese di aver messo in campo l'anima. Poi col Perugia onestamente sono emersi i valori dei nostri avversari. Non dimentichiamoci che siamo una squadra costruita con tante difficoltà, in ritardo rispetto alle altre e adesso pian pianino si cercherà di rialzarci. Nel frattempo possiamo contare su un gruppo sano, al di là alcune lacune che cercheremo di colmare. Stiamo cercando di dare un'identità e un'anima a questo gruppo, formato da qualche giocatore esperto in mezzo a tanti giovani. Quello che vogliamo cercare di inculcare ai ragazzi è il concetto di equilibrio. Sappiamo che possiamo strappare qualche buon risultato con questa voglia di tirarsi fuori, ma sappiamo anche che ci sono delle difficoltà e delle lacune. Ci saranno quindi della partite dove potrà sembrare di aver fatto passi indietro, ma in realtà a pesare saranno i valori degli avversari. E' lì che noi dovremo cercare di trasmettere equilibrio, e fare in modo che la squadra non si demoralizzi e non si scoraggi mai. Adesso dobbiamo puntare a fare punti domenica per domenica, magari strappare qualche pareggio, ma quando non ci riesce, bisogna voltare subito pagina e pensare ai prossimi impegni. Noi cerchiamo di portare positività e fiducia. Per compensare le nostre lacune abbiamo bisogno di altre componenti come l'agonismo, la sicurezza, la fiducia di superare queste preoccupazioni dovute alla classifica. Soprattutto non dobbiamo perdere per strada quella vittoria sul Prato. Lì abbiamo dimostrato che si può vincere se si getta il cuore oltre l'ostacolo. La squadra in questo senso qualcosa esprime e noi dobbiamo fare riferimento a quella partita in attesa di accrescere il nostro spessore».
A proposito di lavoro, abbiamo notato che sta utilizzando la gabbia di Luni. «All'epoca di Orrico, quando mi aggiornavo, leggevo di questa famosa gabbia e la consideravo molto utile. Adesso me la sono ritrovata e ogni tanto a seconda delle situazioni la utilizzo, perché questa squadra ha bisogno di ritmo, brillantezza, tonicità e reattività».
Il sogno Makinwa. La Carrarese continua a guardarsi intorno e nella giornata di ieri è emersa la pista Stephen Makinwa. L'ipotesi non è affatto priva di fondamenta. Quello dell'ex attaccante di Lazio Palermo e Genoa, oggi 29 anni, è uno dei tanti nomi e delle tante possibilità che i vertici di piazza Vittorio Veneto stanno valutando per rinforzare la squadra. Presto per dire se l'operazione andrà in porto o meno, ma l'idea c'è.
Maggiori dettagli, su Makinwa ma anche su altri possibili rinforzi arriveranno ad inizio della prossima settimana, quando la dirigenza farà il punto della situazione dopo la gara di Pagani.
Qui Pagani. Sicuro assente Agresta, infortunato. Fusco invece ha recuperato dall’infortunio. In linea di massima dovrebbero giocare gli undici vittoriosi nel derby di domenica con il 4-4-2.
Probabili formazioni.
CARRARESE (4-4-2): Piscitelli; Alcibiade, Benassi, Lanzoni, Pedrelli; Orlandi, Corrent, Pestrin, Venitucci; Malatesta, Mancuso. A disp.: Begotti, Bregliano, Corticchia, Juan Cruz, Belcastro, Ciciretti, Merini. All.: Di Costanzo.
PAGANESE (4-4-2): Marruocco; Calvarese, Pepe, Fusco, Nunzella; Ciarcià, Soligo, Romondini, Scarpa; Girardi, Tortori. A disp.: Robertiello, Franco, Puglisi, Pastore, Neglia, Caturano, Fava. All.: Grassadonia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
