Sicurezza
Grande 6º posto alla 100 chilometri del Sahara no-stop
CARRARA. Giuseppe Conserva ce l’ha fatta. Ha concluso la micidiale “100 km del Sahara No-Stop” in 11 ore e 27 minuti, tagliando il traguardo al sesto posto assoluto su 126 concorrenti, dei quali 18...
CARRARA. Giuseppe Conserva ce l’ha fatta. Ha concluso la micidiale “100 km del Sahara No-Stop” in 11 ore e 27 minuti, tagliando il traguardo al sesto posto assoluto su 126 concorrenti, dei quali 18 si sono ritirati per la fatica, per i crampi o perché la testa non ha retto. Sì, perché per affrontare 100 chilometri in notturna, tra le insidie del deserto, ci vuole un grande equilibrio psicofisico. Per l’ultramaratoneta carrarese - 44 anni, di mestiere parrucchiere - si è trattato di un riscatto morale dopo gli anni di sosta forzata dovuti a una visita che aveva fatto emergere un misterioso problema cardiaco, poi rivelatosi inesistente. «La partenza, alle 17, è stata dura – racconta Conserva – perché l’altopiano che si affronta nei primi 20 chilometri è ripido, sconnesso e tagliato dal vento, che nel tardo pomeriggio soffia ancora molto caldo. Conoscevo il percorso (il tracciato ricalca quello della “100 km del Sahara a tappe”, a cui Conserva ha partecipato nel 2007, ndc), quindi mi sono risparmiato, anche perché si rischiava di restare a secco di acqua. Dopo circa un’ora e mezzo di corsa è arrivata la notte, il cielo era nuvoloso a tratti, la visibilità era scarsa e le temperature sono scese da oltre 30 gradi a poco più di 10. A quel punto – prosegue – ho iniziato a recuperare posizioni e al quarto ristoro, all’80º chilometro, dopo nove ore, sono passato addirittura in seconda posizione. Gli ultimi 20 chilometri li ho affrontati senza la smania di vincere, volevo solo finire in buone condizioni, visto che parecchi avversari cominciavano a ritirarsi. Il sesto posto assoluto finale per me è una vittoria, ma con le corse estreme – conclude – ho chiuso. D’ora in poi mi dedicherò solo alle prove su strada. Il mio prossimo obiettivo è la maratona di Roma».
A Conserva è stato tributato un premio speciale «per aver avuto la forza di rinascere». La manifestazione è stata seguita dalle telecamere di Sky Icaro.
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