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la squadra protagonista in terza

Il Barbarasco ci crede e aspira a tornare in alto

Il Barbarasco ci crede e aspira a tornare in alto

BARBARASCO. Nelle prime cinque giornate di Terza categoria, sembra essere risorta dalle proprie ceneri l’araba fenice Barbarasco. Da troppi anni relegata nelle categorie inferiori del calcio...

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BARBARASCO. Nelle prime cinque giornate di Terza categoria, sembra essere risorta dalle proprie ceneri l’araba fenice Barbarasco. Da troppi anni relegata nelle categorie inferiori del calcio lunigianese, i blaugrana sono alla ricerca della gloria personale e di una promozione in seconda categoria tanto desiderata quanto raggiungibile. Sbiadito da tempo il ricordo del grande Barbarasco che calcò negli anni Novanta anche il palcoscenico della Promozione, la stagione in corso ha rianimato nei tifosi un sogno che nel profondo di tutti loro non si era mai spento. «Quando torneremo nelle categorie che contano?», da troppo tempo questa domanda riecheggiava nelle orecchie dei dirigenti locali, che mai come oggi vogliono invertire la rotta e riportare la squadra del paese agli albori che furono. Un progetto nato lo scorso anno e portato avanti a quattro mani dal ds Maurice Biscioni e dal presidente Pietro Uberti, «Serietà e costanza», queste le parole chiave dei dirigenti, mai fiduciosi come quest’anno.

Dopo una stagione passata conclusasi col settimo posto, sulla panchina è stato confermato il mentore di Villa di Tresana Piero Ciri, uomo di calcio che ha calcato palcoscenici ben più altisonanti, restando per diverse stagioni al timone del Val d’Aosta nel vecchio Interregionale. «La squadra c’è, la voglia pure, devo però lavorare molto sulla mentalità dei ragazzi. Per fare il salto di qualità dobbiamo pensare da grande, imporre il nostro gioco su tutti i campi e non cadere in inutili provocazioni - spiega Ciri - solo con questo diktat raggiungeremo gli obiettivi prefissati dalla società».

Non si nasconde neanche il direttore sportivo Biscioni: «Ci siamo mossi molto bene sul mercato, regalando al mister le pedine giuste nelle zone cruciali del campo. Mentirei nel dire che non puntiamo a vincere il campionato, ce lo chiede la piazza, ce lo chiede la storia della società, ce lo chiede tutto il calcio lunigianese».

Eventuali rinforzi? Biscioni non glissa la domanda «Concluso l’accordo con Luca Vannini, manca solo l’ufficialità - e rilancia il ds - non precludo però altri colpi di scena, il mercato potrebbe offrire opportunità da cogliere al volo». Se infatti alla già buona base dell’anno scorso aggiungi Alessio Cervara, trequartista dal mancino fatato che ha fatto le fortune di mezza Lunigiana e Roy Chiocca, esterno di fascia ex giovanili dell’Empoli, ultimo domicilio conosciuto Borgotaro, ecco fatto che non si può che alzare l’asticella delle ambizioni. Dando un occhio alla classifica notiamo come la seconda posizione del Barbarasco, distanziato di tre lunghezze dal forte Fivizzano ancora imbattuto, sia lo specchio di una formazione che ha le sembianze di una schiacciasassi: 16 reti fatte contro sole due subite, una della quali è però costata la sconfitta in quel di Ortonovo contro l’Orione per 1 a 0.

La rosa. Portieri: Marco Cavalierdoro e Andrea Gnetti. Difensori: Jacopo Gnoffo, Matteo Bestazzoni, Federico Bianchi, Mirko Reburati, Davide Luppi, Alessandro Ruggeri, Mattia Maloni, Andrea Romiti, Giampiero Battaglia. Centrocampisti: Andrea Costa, Alessio Cervara, Nico Pellegrini, Roy Chiocca, Alessandro Calevri, Riccardo Serafini, Giuliano Fresoli. Attaccanti: Andrea Oligeri, Manuel Giromini, Claudio Bambini, Manuel Del Rio. Mister: Piero Ciri; vice: Andrea Capineri.

Saverio Beghè

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