Gioco
Il mesto ritorno alla regola dei tre gol subiti
CARRARA. Al Curi di Perugia, torna la drammatica regola del 3, cioè il numero dei gol subiti. La vittoria con il Prato (ottenuta tutto sommato con merito, pur concedendo alcune limpide occasioni)...
CARRARA. Al Curi di Perugia, torna la drammatica regola del 3, cioè il numero dei gol subiti.
La vittoria con il Prato (ottenuta tutto sommato con merito, pur concedendo alcune limpide occasioni) aveva fatto illudere sulla tenuta della squadra. Il fatto che preoccupa è che nel mezzo c’è stata una lunga sosta, che avrebbe dovuto restituire brillantezza. E invece, tornati in trasferta, ecco l’ennesimo tracollo. Eppure, come abbiamo fatto notare altre volte, inizialmente non era così: dopo aver subìto due gol nelle prime due gare (a Frosinone e con l’Avellino), ha iniziato a peggiorare: due a Sorrento, tre con il Viareggio, tre con il Benevento, quattro con la Reggiana, tre a Pisa. E, dopo la bella parentesi con il Prato, altri tre a Perugia. 18 gol sul groppone in sette gare, troppi. Non basta la squalifica di Alcibiade a giustificare la fragilità complessiva. D’altra parte, anche con gente come Nocchi, Piccini, Pasini, Anzalone, Vannucci, Pacciardi, Cori, Gaeta, Taddei, Russotto, l’anno scorso la Carrarese ha vinto solo due partite in trasferta (Trieste e Piacenza), e a sud di Roma ha conquistato solo un punto (a Lanciano). E, purtroppo, la squadra di quest’anno non è certo più forte.
Al mattino la messa dedicata a Renato Curi. Al mattino, si era svolta nell'atrio degli spogliatoi delllo stadio a lui intitolato, la messa in ricordo di Renato Curi. Era presente il Perugia al completo, staff dirigenziale, staff tecnico e squadra. Alla messa erano presenti la figlia di Renato, signora Clelia e il figlio di Werther Cornieti, l'arbitro scomparso qualche giorno fa e che era stato collaboratore del Perugia per due stagioni, ricordato anch'egli, durante la Messa. Presenti anche i compagni di squadra Amenta e Vannini, quest'ultimo commossosi, al pari dello storico capo dell'Armata" Mimmo, durante l'omelia di Padre Mauro.
In quel Perugia 77-78 militava anche un giocatore carrarese, Marcello Grassi, in campo anche quel giorno di ottobre di Perugia-Juventus, in cui Curi fu colto dal malore mortale.
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