Lutto
San Marco dimezzato in casa contro il Cascina
CARRARA. Nella maggior parte dei campi di calcio, quando durante uno scontro in area il portiere resta a terra l’arbitro fischia subito l’interruzione dell’azione. Non al comunale di Pietrasanta una...
CARRARA. Nella maggior parte dei campi di calcio, quando durante uno scontro in area il portiere resta a terra l’arbitro fischia subito l’interruzione dell’azione. Non al comunale di Pietrasanta una settimana fa quando, al 75’ del match del campionato juniores regionali tra Real Forte Querceta, capolista del girone ed il San Marco Avenza col punteggio sullo 0-0 il labronico direttore di gara non ha ritenuto grave il fatto che il portiere rossoblu Lorenzo Caivano, dopo uno scontro in area con un attaccante avversario, restasse dolorante fermo a terra facendo anzi correre il gioco e lasciando la possibilità ai padroni di casa di segnare il gol del vantaggio a porta sguarnita. Comprensibili anche se non giustificabili le vivaci proteste da parte di giocatori, allenatore e dirigenti rossoblu compreso il medico sociale. Morale della favola a pagare duramente è stato il San Marco Avenza “massacrato” dal giudice sportivo con mezza squadra squalificata con tutto lo staff tecnico ai box.
Con mezza squadra i rossoblu sono oggi chiamati ad una vera e propria impresa, già dura di per sè se gli avenzini si fossero presentati a ranghi completi ovvero il match casalingo della Covetta (ore 16) contro il Cascina secondo in classifica.
Nicola Morosini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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