Il Tirreno

A voi Aullese-Lunigiana il “clasico” dei derby

A voi Aullese-Lunigiana il “clasico” dei derby

Intervista parallela ai due tecnici Mauro Nardini e Giorgio Chelotti La sfida arriva in un momento particolare, nell’anniversario dell’alluvione

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AULLA. Parafrasando il titolo di un famoso film fantastico del 1984, potremmo definire il derby Aullese-Lunigiana come “La Storia Infinita” del calcio lunigianese. Sin dalle prime giornate le due compagini hanno dimostrato la loro forza, incidendo le loro effige nelle posizioni di testa del torneo. Il “clasico” di Lunigiana pone di fronte due tecnici molto passionali e genuini, Mauro Nardini, ex Sporting Massese sulla panchina dei neroverdi e Giorgio Chelotti, ex giovanili Carrarese su quella dei pontremolesi. A poche ore dall’attesissimo match, abbiamo raccolto le opinioni dei due allenatori.

Come arriva la sua squadra alla partita di domenica?

Nardini: «Sono ad Aulla da poco più di un mese e sto lavorando sulla condizione fisica della squadra. La rosa è quasi al completo ed è pronta e motivata per la partita di domenica».

Chelotti: «Nella partita di coppa in settimana ho utilizzato molti ragazzi della juniores per risparmiare le energie e scongiurare infortuni ai titolari. La rosa è al completo, ma soprattutto in un buon periodo di forma».

Chi è la favorita nel derby?

Nardini: «Non penso che ce ne sia una in particolare. Noi sicuramente abbiamo lavorato sodo per affrontare la squadra prima in classifica. Sulla mia assenza in panchina non penso che influenzerà negativamente i ragazzi, sanno quello che voglio da loro».

Chelotti: «Non parlerei di favoriti, il derby non ne ha mai, è una partita a sé. Andiamo ad Aulla comunque per vincere, come tutte le domeniche, poi deciderà il campo chi meriterà di più. Ha studiato qualche strategia particolare in settimana per contrastare gli avversari?».

Nardini: «Penso che la voglia di vincere sarà l’arma in più. Il Lunigiana è una squadra già collaudata a differenza nostra, ha dimostrato in questi due anni di avere grandi individualità ma anche i miei ragazzi non sono da meno».

Chelotti: «No, non guardo mai gli avversari, ho già tanto da pensare alla mia squadra che non ne avrei tempo. Se giocheremo come sappiamo fare, il risultato arriverà».

Che giocatore toglierebbe agli avversari?

Nardini: «Mi piace giocare con le squadre forti, domenica sarà un ottimo banco di prova per l’Aullese, quindi non vorrei togliere nessuno agli avversari. Le sfide mi affascinano».

Chelotti: «Non voglio parlare di singoli, sarebbe come sminuire il resto del gruppo. La loro forza è il collettivo e per questo dobbiamo stare attenti a tutti i giocatori in campo».

Soddisfatto del campionato della sua squadra fino a questo momento?

Nardini: «Da quando sono qua abbiamo racimolato una vittoria e tre pareggi. Con un pizzico di fortuna in più e qualche decisione arbitrale a favore penso potessimo avere qualche punto in più. Bisogna assolutamente vincere le prossime partite per non perdere il treno delle prime».

Chelotti: «Non posso che essere soddisfatto, al di là della prima posizione stiamo lanciando molti giovani interessanti in prima squadra, addirittura del 1995. Non penso molte altre squadre possano vantare un settore giovanile come il nostro».

Chi è la favorita per la promozione?

Nardini: «Lunigiana e altre tre, quattro squadre, noi compresi, sono tra le favorite».

Chelotti: «Non voglio dare giudizi anticipati, il veri valori delle squadre usciranno alla lunga nella seconda parte di stagione. Se devo fare qualche nome dico che Pontebuggianese, Aullese e Pieve Fosciana assieme a noi se la giocheranno fino in fondo».

Ad un anno dalla tragedia dell’alluvione questa partita si spera sia uno spot per la Lunigiana calcistica…

Nardini: «Il calcio è una cosa, i drammi sono altri. Spero sia solo una bella partita di pallone, dove alla fine trionferà lo sport, sia in campo che sugli spalti. Poi ad un anno dalla tragedia penso sia importante dare il buon esempio».

Chelotti: «Spero sia una partita tranquilla, che si giochi a calcio e non a calci, come se fosse tra squadre di categorie superiori. Mi auguro sia un bel derby ma soprattutto uno spettacolo piacevole per il pubblico. Poi vinca il migliore».

Saverio Beghè

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