La protesta
Perugia-Carrarese nel ricordo di Renato Curi
Prima della sfida, domenica una messa in ricordo dello sfortunato giocatore In campo, nel 1977, c’era anche il portiere carrarese Marcello Grassi
CARRARA. Perugia – Carrarese, domenica alle 20,30, si giocherà nel ricordo di Renato Curi, lo sfortunato giocatore perugino morto in campo per un arresto cardiaco mentre giocava con la maglia del Grifone contro la Juventus.
Sarà per questo una gara particolare per tutta la città di Perugia.
Domenica sarà quindi una giornata di ricordo che inizierà la mattina alle 11,30 con una messa che sarà celebrata all'interno dello stadio che porta proprio il nome dello sfortunato giocatore.
Il tutto a poche ore dalla partita contro gli azzurri delle 20,30.
Renato Curi morì il 30 ottobre 1977 durante la partita Perugia – Juventus. Alcuni minuti dopo il fischio di inizio della ripresa il giocatore si accasciò a terra perdendo i sensi per un arresto cardiaco. Morirà poco più tardi, a soli 24 anni.
In campo, quel giorno, c’era anche un carrarese, il portierone Marcello Grassi, arrivato proprio nel 1977 al Perugia dall'Ascoli.
Di recente, un sito di tifosi del Perugia, gli ha chiesto cosa ricorda di quella drammatica domenica. «Il ricordo di quel pomeriggio maledetto - ha risposto Grassi - è la caduta di Renato nel cerchio di centrocampo, sotto quel diluvio, ma la peggiore cosa fu quando ci dissero che Renato era morto, lì mi sembrò che il mondo mi crollasse addosso. Renato era un ragazzo eccezionale, sempre disponibile con tutti e per tutti, una parola giusta sempre al momento giusto».
Oggi Marcello Grassi fa l’allenatore dei portieri al Casano, dopo una carriera straordinaria.
Partitella in notturna. Per far ambientare la sua Carrarese alla partita in notturna di domenica, il tecnico azzurro Nello Di Costanzo ha fatto disputare la partitella infrasettimanale alle 19,30 di ieri sera.
Un test in notturna allo stadio Dei Marmi per simulare il clima che si troverà domenica sera al Curi di Perugia.
La squadra sta bene, è in salute. Tutti disponibili al primo allenamento di ieri mattina. Una seduta tutta dedicata alla tattica, lasciando per la sera la parte fisica.
Rispetto al modulo, l’impressione è che Di Costanzo voglia insistere con il principio di poche cose e semplici, quindi un 4-4-2 in cui sarà fondamentale il rientro di Pestrin a fianco di Corrent, per dare sostanza e esperienza al reparto nevralgico.
(l.bo.)
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