Sicurezza
Pagliari: Buffon è una garanzia per voi
Il doppio ex “legge” la partitissima di Perugia, e intanto la Carrarese come il Barcellona: sponsor nel segno della solidarietà
CARRARA. Tra i doppi ex della sfida tra Perugia e Carrarese, accanto ai nomi di Marco Cacciatori e Franco Cardello Cacciatori e Marcello Grassi, non si puo' non citare pure Giovanni Pagliari, storico giocatore nelle file del Perugia degli anni 80, dove con Morbiducci formava una coppia d'oro, e in seguito allenatore della Carrarese, nel 1999/2000 e nella sfortunata annata 2001/2002 culminata con una retrocessione che brucia ancora. Tutto comunque si può dire di quella finale di ritorno con l’Arezzo, ma non fu certo colpa di Pagliari che oltre al danno di essere retrocesso, subì anche la beffa di rimanere senza panchina per due anni, salvo poi rifarsi con gli interessi a Foligno.
Mister Pagliari, che ricordi ha di Perugia e soprattutto di Carrara ?
«Diciamo che a Perugia sono rimasto più a lungo e la mia carriera da giocatore con quella maglia fu davvero incredibile. Di Carrara conservo un ottimo ricordo: il primo anno fu straordinario, riuscimmo a salvarci senza i play-out con una rosa fatta di giovani e per me fu una soddisfazione enorme. Fui richiamato in una situazione disperata nel 2002, ma non riuscii nel miracolo di salvare ancora la Carrarese. Della gara con l'Arezzo non voglio dire niente, chi c'era sa la verità: dico solo che la mia scalata è stata spezzata proprio quel maledetto giorno di giugno e non certo per colpa mia. Di Carrara ricordo poi due persone straordinarie: uno è il presidente Luciano Grassi, uno che portava davvero nel cuore la squadra della sua città, l'altro è Walter Devoti, un dirigente di calcio, ma soprattutto un uomo straordinario. Non mi capacito di come uno come Devoti non sia più all'interno della Carrarese»
Come vede la gara di domenica ?
«Beh, il Perugia ha una squadra davvero forte, è un po' in crisi di risultati, ma a Avellino ha colto un ottimo punto e ora vorrà ripartire con una vittoria. La Carrarese invece ha iniziato il campionato nel peggiore dei modi, il cambio di allenatore ha dato la scossa e contro il Prato vincere è stato importantissimo. Credo che comunque gli azzurri si tireranno presto su, perché hanno un presidente come Buffon, un uomo di cui nutro una stima assoluta. Ricordo che quando allenavo lui veniva in curva e ci seguiva anche in trasferta. Era un tifoso vero. Se la Carrarese quest'anno riuscirà a salvarsi sono pronto a scommettere che il progetto Buffon porterà a risultati straordinari».
Per chi tiferà domenica ?
«Ormai sono neutrale, ho solo voglia di allenare e tornare a fare quello che mi piace. Spero sia una gran partita e che il pubblico possa divertirsi».
Nel frattempo gli azzurri si stanno allenando con intensità a Luni e mister Di Costanzo sta pensando a come sistemare la difesa vista la mancanza di Alcibiade: potrebbe andare Benassi a giocare sulla destra, con in mezzo l'inedita coppia Di Paola-Lanzoni, ma non è da scartare l'ipotesi di una difesa a tre con Orlandi e Pedrelli esterni del centrocampo a cinque. Oggi comunque nella consueta partitella del giovedi si potrà intuire qualcosa di più.
Ma la notizia che farà sicuramente più piacere è che la Carrarese ha finalmente un nuovo sponsor, non una partnership qualunque, ma un rapporto con un ente no profit di beneficenza, la Sermig di Torino, sul modello Barcellona-Unicef.
Un'iniziativa straordinaria, ispirata da Buffon e portata avanti dal responsabile marketing Mike David Burkhard. La Sermig, Servizio Missionario Giovani, nata nel 1964 da un piccolo gruppo di giovani, decisi ad impegnarsi per combattere la fame nel mondo. Da allora, sono stati inviati aiuti umanitari equivalenti a 750 aerei da carico e realizzati circa 3.000 interventi di sviluppo per dare "vita ai bambini".
Un'iniziativa straordinaria, finora unica in Italia. In fondo, la Carrarese, come il Barcellona, vista la sua storia, puo' essere considerata mes que un club.
Luca Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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