Il dolore
Un settore più forte della crisi
Qualcuno scese il corso low-cost, ma in pochi rinunciano a tenersi in forma
CARRARA. Dimmi in che palestra vai e ti dirò chi sei. Ebbene sì l’era della palestra concepita come sala pesi anche a Carrara sembra essere arrivata al capolinea. La frequentazione del centro fitness oggi non si limita più al fattore estetico ma va ben oltre. E’ la salute il motore principale che muove intere generazioni a praticare attività fisica. E’ per questo che anche le palestre della città cercano di differenziarsi l’una dall’altra specializzandosi in particolari aspetti del benessere.
Sì quindi alla sala macchine, ai corsi di gruppo più classici di aerobica e step e alle mode dell’ultimo periodo come la zumba, ma largo spazio è lasciato anche a corsi mirati. C’è chi punta sulla ginnastica dolce e posturale per anziani con l’aiuto di osteopati e fisioterapisti e collabora con centri specializzati Asl come la Stay fit di Avenza, c’è invece chi presta più attenzione all’aspetto fisico-educativo di arti marziali rivolte a piccoli e adulti e ad allenamenti mirati con personal trainer qualificati come l’Heavy work e chi infine pensa alla qualità dei macchinari e a progetti in grande per accontentare tutta la famiglia come l’Atletic club di Marina di Carrara.
Addio quindi al body building in auge negli anni 80 dove la cultura del corpo muscoloso era uno standard seguito da molti. Il cambiamento della composizione corporea, con l'aumento della massa muscolare con finalità estetiche prima che competitive adesso non è più contemplato. Chi va in palestra lo fa per tenersi in allenamento e bruciare qualche grasso o caloria di troppo. L’attenzione all’aspetto fisico dunque resta, ma solo perché un corpo in forma è sinonimo di salute. Ecco perché crisi o non crisi le palestre, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, sono sempre piene. Strutture di oltre 1000 metri quadrati con 800-1000 iscritti ciascuna e offerte che accontentano tutti i gusti ma anche tutte le tasche. «Offriamo pacchetti mensili e pacchetti annuali – spiega Lino Milanta titolare dell’Atletic Club di Marina di Carrara – ma c’è anche la possibilità, per chi ha poco tempo e non può frequentare in modo costante, di scegliere il pagamento ad entrata».
C’è anche chi propone prezzi ridotti per i più piccoli. «Abbiamo attivato le tariffe junior e young per incentivare anche i più giovani all’attività fisica – racconta Aldo Della Tommasina della Stay fit di Avenza – e andare così incontro alle famiglie». «Il pubblico delle palestre – dice Francesco Menconi personal trainer Coni-Csen presso l’Heavy Work di Marina di Carrara – si divide in due grandi categorie: chi chiede la tariffa low cost mensile e sceglie quale corso seguire e chi invece preferisce spendere qualcosa di più ma essere guidato passo passo da un personal trainer. Dietro a tutto ciò c’è anche una questione di informazione e di cultura personale del singolo cliente. In generale però rispetto al passato lo scopo è quello di star bene con il proprio fisico – continua Menconi- ricercando l’armonia e l’equilibrio tra mente e corpo. Per questo, secondo me, le palestre nel futuro dovranno diventare un punto di incontro tra la medicina e il benessere dei cittadini». (m.c.)
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