Sicurezza
La Massese, le ambizioni e un progetto per la città
MASSA. La Massese, intesa come società, ieri la gara l’aveva vinta ancor prima di giocare. Bastava guardare gli spalti: più di un migliaio di persone. Certo, c’era un bel sole, la partita era di...
MASSA. La Massese, intesa come società, ieri la gara l’aveva vinta ancor prima di giocare. Bastava guardare gli spalti: più di un migliaio di persone. Certo, c’era un bel sole, la partita era di cartello - la sfida con la Lucchese è sempre sentita anche se tra poco ci sta che con Lucca faremo Provincia insieme- ma vogliamo credere, anzi ne siamo certi, che il lavoro del gruppo nuovo di dirigenti che si è stretto intorno alla bandiera Turba stia cominciando ad avere i suoi frutti.
In tribuna si è visto il sindaco Pucci, ma si sono anche rivisti imprenditori e volti noti della città. C’erano molte famiglie con i bambini al seguito, C’è, vogliamo sperarlo, la voglia di tornare allo stadio, stadio visto anche come punto di incontro. E chi c’era ieri ha visto anche altri sforzi: i cartelloni pubblicitari rotanti in funzione e una immagine di maggiore efficienza.
La Massese, l’amministratore delegato Franco Pierucci ne fa un punto d’onore, vuole essere anche più azienda e vuole che la maglia bianconera che gira per l’Italia sia un veicolo importante anche per le imprese del nostro territorio. Un progetto ambizioso che ovviamente riguarda anche l’organizzazione sportiva: costruire un vivaio davvero forte, puntare sui giovani, coinvolgere le scuole e le famiglie (vedi la bella iniziativa di distribuire 150 abbonamenti gratuiti alle scuole da dare ogni settimana agli studenti più meritevoli).
Progetti, obiettivi, ambizioni: questa città ha bisogno proprio di questo. Di provarci, di scrollarsi di dosso un po’ di apatia pericolosa più della crisi globale. Di reagire. La Massese, nel suo piccolo, nell’ambito sportivo, sta facendo proprio questo. Ci prova.
Non sappiamo, è il bello dello sport, se la Massese raggiungerà davvero la vetta, ma se continuerà di tappa in tappa, di domenica in domenica, a regalarci un po’ di emozioni positive, a iniettarci un po’ di orgoglio, a spingerci a dare il massimo come fanno quegli undici ragazzi in calzoncini corti, beh l’obiettivo sarà raggiunto ugualmente. (ar. an.)
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