Sicurezza
Carrarese di notte in trasferta, regna la X
I tre precedenti più recenti si sono conclusi in parità: in casa del Feralpi Salò, a San Marino e a Lucca
CARRARA. Visto lo spessore dell’avversario, i precedenti sono beneauguranti: la Carrarese nelle ultime trasferte in notturna ha sempre pareggiato. L’ultimo in ordine di tempo è quello che lascia più rimpianti, perché in casa del Feralpi Salò, in vantaggio di 2-0, una squadra più scaltra avrebbe sicuramente tenuto il vantaggio, ma questo è stato il limite della Carrarese di Sottili. Una squadra forte moralmente e caratterialmente, ma votata praticamente a un solo schema, il 4-2-4, che le ha fatto vincere molte partite, ma l’ha anche portata a subire ben dodici rimonte su 34 partite, un’enormità. Gli altri precedenti sono più lontani nel tempo: sette anni fa, a San Marino, stagione 2004-2005, la migliore dell’era Fontanili, con i titani in vantaggio e pareggio contestato di Mandorlini. E, ancora prima, il 6 gennaio 2003 a Lucca, contro una Lucchese stranamente in versione abbastanza dimessa, e gli azzurri dei Ponte: finì 0-0, con l’energia elettrica che sparì per due volte. Insomma, due volte in C1 e una in C2, sempre in partità, in un crescendo: 0-0, 1-1, 2-2. Finirà 3-3 a Perugia domenica sera? Vedremo.
Di sicuro, c’è da dire che sul piano psicologico, adesso la Carrarese è un’altra squadra: le sue disgrazie sono partite da quel gol all’ultimo secondo preso a Frosinone, che ha innescato una serie di reazioni a catena di insicurezze, con le espulsioni a raffica che hanno ulteriormente complicato la strada per un allenatore che, sicuramente preparato (non si vince un campionato di C1 per caso) ha però a nostro avviso sottovalutato le difficoltà del girone e non ha avuto un po’ di sano realismo. Insomma, vedi il Viareggio, la logica diceva di sostituire Lanzoni, in difficoltà su Giovinco e non al meglio fisicamente, e soprattutto, una volta raggiunto il pari, di difenderlo a denti stretti.
Acqua passata, che però condizionerà fino a maggio la stagione della Carrarese, perché un fardello di sei sconfitte di fila è pesantissimo, porta con sè anche il problema degli scontri diretti con squadre alla portata, come Sorrento e Viareggio, nella determinazione della classifica. In C2 retrocedono l’ultima, poi ci sono i playout dalla 12ª alla 15ª, e di queste ne retrocedono altre due. Tempo per recuperare ce n’è, ma è evidente che ogni partita è una finale. Mister Nello Di Costanzo ha esperienza e grinta, sa che innanzitutto una squadra deve essere a posto fisicamente e mentalmente per poter fare risultato, e così anche ieri ha fatto un allenamento tosto. L’organico, ad eccezione di Merini che accusa un problemino muscolare, è tutto a disposizione. Per il 4-4-2 prediletto dal tecnico azzurro, ad oggi, servirebbe un esterno alto sinistro di piena affidabilità, in attesa che Juan Cruz cresca di rendimento e condizione. A destra in difesa sembra passata la linea di tenere un difensore di ruolo, con la squalifica di Alcibiade probabilmente slitterà a destra uno fra De Paola e Benassi. Siamo convinti che puntando su pochi concetti fondamentali, semplici, come predica il mister, la Carrarese saprà piano piano tirarsi fuori da una situazione difficile ma non impossibile. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
