Gioco
Giromini dopo la tripletta di domenica non vuole fermarsi
TERRAROSSA. Da qualche anno a questa parte, sulla corsia di destra dell’Atletico Terrarossa, imperversa un venticinquenne originario di Aulla, Fabio Giromini. Maglia numero 11, mancino fatato e...
TERRAROSSA. Da qualche anno a questa parte, sulla corsia di destra dell’Atletico Terrarossa, imperversa un venticinquenne originario di Aulla, Fabio Giromini.
Maglia numero 11, mancino fatato e percussioni palla al piede lo hanno portato ad essere considerato da tutti uno dei migliori giocatori della categoria nel suo ruolo di punta esterna.
In questa stagione, Fabio Giromini ha dimostrato anche di essere migliorato sotto porta, gonfiando la rete già ben quattro volte.
Dopo un inizio balbettante, la formazione del presidente Claudio Beverini inizia adesso ad ingranare con un passo da vertice, contraddistinto da due vittorie consecutive negli ultimi due turni.
Domenica sul “Sergio Bernardi” il difficile impegno casalingo con il Bargecchia. I lucchesi sono una compagine molto solida nella retroguardia.
Quale pensi sia il modo giusto per scardinare una difesa così chiusa?
«La loro forza difensiva non è una novità. Essere compatti sarà fondamentale, ma soprattutto cinici perché le opportunità per segnare saranno poche. Vincere vorrebbe dire entrare di diritto nel circolo degli eletti per un posto nei play off».
Cosa ne pensi di questa sfida?
«Come ogni domenica entriamo in campo per prenderci il bottino pieno. La squadra è buona, penso tra le prime cinque del campionato e con i due punti gettati al vento contro il Filvilla saremmo già lì».
Con Luca Madeddu e Giorgio Panesi componi uno dei tridenti più attrezzati della categoria. Dove potete portare questo Terrarossa?
« Come detto spero di portare la squadra ai play off, risultato che manca da troppo tempo in quel di Terrarossa. La fortuna è in credito con noi, spero ci aiuti nei momenti giusti».
Con il Don Bosco Fossone è stata un’autentica valanga di gol. Merito vostro o demerito dei carrarini?
«Certamente merito nostro. Quando dopo venti minuti conduci già per quattro a zero, vuol dire che hai sfruttato tutte le occasioni concesse dagli avversari».
Con la tripletta di domenica sali a quota quattro gol, divenendo il terzo marcatore della tua squadra, dietro a Madeddu (7 reti) e Panesi (5). Qual è il tuo obiettivo personale?
«L’anno scorso con 16 reti ho stabilito il mio record personale. Ripetersi quest’anno vorrebbe dire aver conseguito un grandissimo risultato».
Abbiamo visto che con mister Fabrizio Mancini ti trovi a meraviglia, seguendo i suoi ordini alla lettera. Quanto conta per te e per la squadra la sua presenza in panchina?
«Fabrizio è sì un buon allenatore, ma soprattutto è un grande motivatore. Carica sempre la squadra e ci aiuta a superare i momenti difficili delle partite. Sotto la sua guida ho imparato a sacrificarmi ancora di più per la squadra».
Da aullese doc, come vedi i neroverdi di mister Mauro Nardini? Possono ambire al titolo?
«Vedo bene l’Aullese quest’anno, già seconda in classifica dopo così poche giornate. Mi auguro solo che in futuro venga dato più spazio ai ragazzi della zona, visto che il solo Leonardo Cantoni è originario di Aulla».
Saverio Beghè
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google