Il Tirreno

«Arbitro spaventato, ma nessuno lo ha toccato»

di Fabrizio Palagi
«Arbitro spaventato, ma nessuno lo ha toccato»

Il presidente del Monzone commenta la vicenda della gara con il Vallicisa sospesa al 37’

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MONZONE. Ancora incredulo su quanto accaduto domenica scorsa nella gara interna con il Vallicisa, il presidente del Monzone Calcio, Andreino Fabiani, commenta la decisione dell’arbitro (Nicolò Biagioni della sezione di Lucca)di sospendere la partita quando correva il 37’ minuto di gioco. I fatti, relativi alla partita del campionato di Seconda categoria, sono saliti alle cronache per il clamoroso gesto del giovane direttore di gara che, poco dopo aver espulso un giocatore di casa, ha perso letteralmente la conduzione del gioco, fino alla imprevista decisione di abbandonare la gara senza neppure fischiarne la fine, per dirigersi nel suo spogliatoio dal quale è uscito un paio d’ore dopo, mentre i giocatori rimasti sul campo erano allibiti.

«Non so capacitarmi di quanto successo - dice Fabiani - dato che era una normalissima partita, come tante altre, contraddistinta, sì, dal caloroso sostegno dei tanti sportivi sulle tribune, ma senza esagerazioni di sorta. Il giovane arbitro ha prima espulso uno dei nostri giocatori e poi, forse intimorito, ha deciso di non continuare, dirigendosi verso gli spogliatoi, senza dare spiegazione e, perdipiù, senza fischiare la fine del match».

In campo, in effetti, un po’ di movimento c’era stato, con falli da ambo le parti. Una decisione che ha spiazzato tutti, come conferma anche il presidente provinciale della Figc, Andrea Antonioli, presente per caso al campo sportivo «dato che ogni domenica - precisa - vado nei vari campi per dare un’occhiata. Quando, dopo un primo stupore, ho realizzato ciò che stava accadendo, sono sceso negli spogliatoi per meglio rendermi conto della situazione. L’arbitro era irremovibile e io, non avendo certo l’autorità per farlo, mi sono ben guardato a convincerlo di tornare in campo. So che quel ragazzo, dall’apparente età di una ventina d’anni, era piuttosto teso. Ho notato che è stato parecchio al cellulare prima di decidere di andarsene verso la sua auto, alla quale lo ho accompagnato io stesso assieme a un dirigente del Monzone».Adesso sarà il giudice sportivo a decidere, in base al rapporto arbitrale, il destino della partita Monzone-Vallicisa, interrotta al 37’ del primo tempo con gli ospiti in vantaggio per 1-0.

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