La manifestazione
Il ds Federico: ora basta, scelte drastiche
Almeno due-tre giocatori esclusi dalla prima squadra, mentre domani a Luni arriva in prova Melucci (verso la difesa a 3?)
INVIATO A PISA. Da domani, se il diesse Sandro Federico manterrà anche a freddo i propositi dichiarati a caldo nel dopopartita di Pisa, almeno due-tre giocatori, forse di più, usciranno di fatto dalla prima squadra; nessuno sarà messo fuori rosa, non ce ne sono i presupposti disciplinari, visto che tutto si può imputare a questa squadra ma non che manchi l’impegno. Il problema è che mentalmente - e forse anche strutturalmente - c’è chi non è in grado, oggi, di affrontare le pressioni e le difficoltà di questo inizio disastroso e soprattutto non appaiono in grado di poter aiutare la squadra a risollevarsi. La soluzione potrebbe essere di farli allenare con la Berretti.
Il primo rinforzo potrebbe essere invece Massimo Melucci, centrale esperto, ex Spezia, Pisa, Venezia (con Di Costanzo una promozione dalla C2 alla C1), e poi la B ad Ascoli, Grosseto, Cittadella; l’anno scorso era al Piacenza con Monaco, domani sarà a Luni e sarà valutato.
L’arrivo di un altro centrale sembra preludere la volontà di andare a una difesa a tre, visto che di esterni che possano fare bene la fase difensiva, per ora, non ce ne sono.
La squadra sta subendo un’involuzione che continua: dopo aver subìto due gol nelle prime due gare, ha iniziato a peggiorare: due a Sorrento, tre con il Viareggio, tre con il Benevento, quattro con la Reggiana, tre a Pisa. 15 gol in 5 gare, 3 a partita. Una squadra senza energia, come dice mister Di Costanzo, ma evidentemente anche senza le qualità che si sperava potesse avere. Nocchi, Piccini, Pasini, Anzalone, Vannucci, Pacciardi, Cori, Gaeta, Taddei, Russotto, Conti, Giovinco (ieri a segno) sono stati sostituiti sulla carta da giocatori all’altezza della C1, ma che sul campo stanno deludendo troppo. Sicuramente pesantissima l’assenza di Pestrin, ma è lo spirito che manca.
Il ds Sandro Federico non ha dubbi: «Ovvio che il cambio di allenatore non poteva, in tre giorni, cambiare la situazione. Ma bisogna assolutamente cambiare la rotta e vi assicuro, a costo di ribaltare la squadra, noi ci salveremo. Non siamo stati all'altezza della situazione. Questo è fuori di dubbio».
Andare sul mercato? «Lo sapete, la società non si tira indietro, ma gli svincolati devono essere valutati se sono pronti. Ma certo, ora è davvero finito il tempo. Urgono scelte importanti da fare dal punto di vista tecnico. Sei sconfitte sono una cosa assurda e anch'io come direttore tecnico mi prendo le mie responsabilità, sono io che gestisco la parte tecnica, e sono convinto di poter ribaltare la situazione».
Che tipo di iniziative prenderete?
«Scelte drastiche dal punto di vista tecnico, abbiamo dato fin troppa fiducia a tanti».
E il pensiero va anche ai tifosi: «Mi dispiace per la gente di Carrara che è venuta a Pisa a sostenerci e mi scuso personalmente con loro. Speriamo di riuscire a dare loro le soddisfazioni che meritano al più presto. Noi abbiamo bisogno del loro sostegno per tornare a far bene».
Oltre a Melucci, in prova, la Carrarese a breve potrebbe rifare un’offerta a Daniele Ficagna, che sarebbe già pronto, e, durante la sosta, potrebbe anche fare un tentativo con Simone Del Nero, che sistemerebbe la fascia sinistra offensiva, dove il Juan Cruz attuale è improponibile.
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