Proteste
«Adesso c’è depressione ma sapremo risollevarci»
PISA. Nello di Costanzo non è certo il tipo da abbattersi alla prima difficoltà, ma certo, dopo averla vista subire quattro gol in Coppa dalle riserve della Reggiana, ha visto la squadra affondare...
PISA. Nello di Costanzo non è certo il tipo da abbattersi alla prima difficoltà, ma certo, dopo averla vista subire quattro gol in Coppa dalle riserve della Reggiana, ha visto la squadra affondare anche a Pisa, più di quanto non dica il 3-1. Il mister si consola in parte con il fatto che, per la prima volta dopo cinque partite (fra campionato e coppa) non ci sono state espulsioni, ma il problema è - aggiunge - che è mancata quasi del tutto l’aggressività. Oltre a non arrivare mai primi sulla palla - come diciamo anche a parte - è stata un’altra circostanza a preoccupare, come sintetizza il mister: «Non abbiamo avuto la forza mentale e fisica per riuscire a dare la sensazione di pericolosità. L’impegno - prosegue il nuovo trainer azzurro - c’è stato, ma mancava quell’energia, quella forza d’animo che ti fa gettare il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo avuto un attimo di luce che ci ha portato al gol, ma è stato solo un attimo».
Domanda d’obbligo: come mai Venitucci non dall’inizio?
«A parte che non si può dire, se fosse stato in campo dall’inizio avrebbe magari giocato peggio, però sì, è entrato con il giusto spirito, è un giocatore di talento».
Un’altra osservazione d’obbligo è che la squadra fisicamente non regge i ritmi dell’avversario: «Non entro nel merito della preparazione fisica - risponde Di Costanzo - io dico che qui, anche per un buon Pisa, la squadra non ha messo in mostra le potenzialità di poter imporsi. Però insisto, bisogna tenere botta, ci saranno degli accorgimenti per ripartire, soprattutto dovremo insistere a fare cose semplici. Ora c’è senz’altro depressione, com’è inevitabile dopo sei sconfitte, però il campionato è lungo, la classifica è tutto somamto corta, c’è bisogno di risollevarsi ma sono sicuro che lo faremo».
Con il Prato, prima della sosta, potrebbe esserci la difesa a 3. Poi, durante la sosta, la squadra dovrà lavorare per ritrovare brillantezza, corsa, capacità di fare pressing. (m.b.)
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