Il dolore
Dopoguerra, la Massese riparte
Da Beppe Massetani a Gino Berti, da Muzio Balloni a Marini e Enzo Gaido
MASSA. La Massese a puntate dal dopoguerra. In questa stagione che promette di diventare una nuova gloriosa era storica bianconera con una graduale risalita verso le categorie professionistiche ( almeno cosi si spera), iniziamo un racconto dei periodo più importanti, belli o brutti, che parallelamente seguiranno le vicende degli uomini di Giorgio Turba & Fabrizio Tazzioli cerso la C2. Partiamo dal dopoguerra, periodo che ha ancora memorie viventi, momenti che possono ancora essere raccontati e confermati. E’ appena finita la guerra, tutto deve essere ricostruito, ed anche lo sport ed il calcio.
A Massa si riparte con Giuseppe Massetani e Gino Berti ( scomparso da pochi anni dopo aver superato il secolo di vita e dal quale abbiamo avuto notizie certe e sicure visto la sua memoria fresca e ferrea fino agli ultimi suoi giorni), poi con Muzio Balloni ( conosciutissimo per la sua macelleria e che lascerà molto materiale fotografico a ricordo dei bianconeri), Alberto Marini, Enzo Gaido ( professore e titolare del centrale e lussuoso Hotel Massa in centro e futuro presidente della Massese per diversi anni), poi Gino Tonarelli, creatore pochi anni dopo della società giovanile “Due Galli”, precursore dei tempi, quindi di Aldo Anselmi e del gruppo che durante la guerra fece parte attiva del la Resistenza come Pietro Del Giudice, Alfredo Gianardi ( comandante Vico) e Mario Angelotti ( il famoso Conte Giò) ed altri appassionati di calcio.
Iniziò col nome di Us Massese Juventus 1919, per ricordare la vecchia amicizia e collaborazione con la formazione torinese. Insomma con tutte le difficoltà del caso e del momento i massimi dirigenti riescono a metter su una squadra che vincerà il campionato di Prima Divisione davanti a Pontasserchio, Ardenza, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Collesalvetti ed altre cinque, era una specia di Eccellenza- Serie D. Un campionato diviso in due gironi come una specie dei moderni playoff. Nei due campionati successivi la squadra venne potenziata e si comportò benissimo vincendo il suo girone nel primo ( 1946/7) ma non ottenne la promozione nei “ playoff” perché arrivò quinta su un lotto di sei squadre ( erano Centese, Gubbio, Grosseto, Massese e Civita Castellana), nel secondo (1947/8) si classificò al terzo posto ma per la ristrutturazione dei gironi promossero le prime due e dalla Massese in poi vennero assegnate al nuovo campionato Promozione Interregionale. Dopo fasi alterne si arriva agli anni cinquanta con la squadra e la società che sembrano avere nuova vita, il progresso comincia a fare i primi passi che si ripercuotono anche sullo sport. Si comincia a pensare a ristrutturare il vecchio impianto “ Dina delle Piane” e comincia anche a vedersi in lontananza la possibilità di un nuovo stadio.
1-continua
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