Sicurezza
Azzurri, quattro schiaffi anche in Coppa
Ennesima sconfitta, dieci gol subiti in casa nelle ultime tre gare, alla prima difficoltà la squadra si sfalda
CARRARA. Sotto gli occhi di Gigi Buffon, in tribuna ai Marmi il giorno dopo l’ennesima strepitosa prestazione con la maglia della Juve, la Carrarese prova a rialzarsi dopo cinque scoppole. In Coppa, contro il Catanzaro, l'unica gioia stagionale, un 5-4 pirotecnico con tre gol negli ultimi dieci minuti, adesso con Di Costanzo in tribuna e Stefano Turi, il secondo in panchina, gli azzurri ci riprova contro una Reggiana che ovviamente dà spazio alle seconda linee, lasciando a casa Alessi, Matteini e altri titolari. Ma come già accaduto tante, troppe volte, alle prime difficoltà la squadra si sfalda: e così, dopo un primo tempo discreto, in cui al gol degli ospiti aveva fatto seguito una buona reazione, nella ripresa, l’errore arbitrale dell’espulsione di Benassi, poi bilanciata dall’espulsione di un giocatore reggiano, manda gli azzurri in confusione, e le seconde linee ospiti dilagano. In tribuna, Di Costanzo segue la sfida e poi a fine partita ha un lungo colloquio con Buffon e il diesse Federico; c’è sicuramente un problema di temperamento, di carattere, di determinazione, ma l’impressione è che anche a livello fisico la squadra non sia al top. E soprattutto prende troppi gol: dieci nelle ultime tre partite, e tutte in casa (Viareggio, Benevento, Reggiana), 12 in quattro considerando la trasferta di Sorrento. Una fragilità mentale e difensiva - con il reparto poco protetto dal centrocampo - che è davvero disarmante. La Carrarese si presenta con Cicioni - così così - al posto di Piscitelli, in difesa si rivede Bagnai a destra, coppia centrale Benassi-De Paola, Juan Cruz torna terzino sinistro; in mediana Pestrin, che per due turni sarà squalificato, si piazza davanti alla retroguardia, ai suoi fianchi Corrent e Belcastro, Orlandi e Margiotta ali, Mancuso unica punta. Ancora fuori Venitucci, probabilmente per preservarlo per domenica (l’anno scorso, nel Foggia, segnò al Pisa il gol vittoria dei rossoneri), a riposo anche Pedrelli, Merini (che poi subentra), Malatesta.
La Carrarese parte bene, al 2' Margiotta liberato da Corrent spreca con un tiraccio alto, ma al 15' la Reggiana al primo affondo passa: lancio di Rossi per Sprocati, tiro pronto dalla destra, Cicioni respinge, ma a centroarea il più lesto è Ferrara, 0-1. La Carrarese reagisce, Orlandi è fra i più attivi, tira un po' da tutte le posizioni, gli azzurri costringono la Reggiana nella sua metacampo, e al 36' arriva il pari, Belcastro si inventa un ottimo assist dalla sinistra quasi dal fondo per Mancuso, che solo davanti al portiere non sbaglia. 1-1.
In avvio di ripresa, arbitro protagonista. Al 5' punisce con il rosso diretto e un rigore un contrasto spalla-spalla fra Benassi e Rossi, dal dischetto lo stesso Rossi insacca, 1-2; fuori anche mister Turi, non si sa perché, e un minuto dopo espulso anche Iraci, per fallo su Mancuso, con evidente compensazione dell’arbitro.
La Carrarese si sbilancia, e subisce: al 14', Sprocati parte bene, dal limite ruba il tempo a Cicioni e lo impallina sul primo palo; la Carrarese prende anche il quarto gol in contropiede, di nuovo Sprocati. Gli azzurri riescono ad accorciare su rigore al 24', fallo di Magliocchetti su Lanzoni, Merini non sbaglia, 2-4; poi però la squadra si spegne, quasi rassegnata. Da oggi si volta pagina, Di Costanzo dovrà in tre giorni provare ad assemblare una squadra che possa reggere il confronto a Pisa, e non sarà facile.
Massimo Braglia
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